Economia

Tutti vorrebbero lavorare in Facebook

Facebook è l'azienda hi-tech in cui si lavora meglio.

Migliaia di aziende impediscono l'accesso al social network per evitare drastici cali nella produttività dei propri lavoratori, rendendoli scontenti. Chi lavora per Facebook, invece, è felice.

“Lavoro dei sogni? Facebook batte Google. Ancora”

Medaglia di bronzo - Il sito Glassdoor, ormai da quattro anni, stila una classifica sulle migliori aziende per le quali lavorare, l'Employees' Choice Awards. I dati vengono raccolti attraverso sondaggi sottoposti direttamente agli impiegati per valutarne il livello di soddisfazione. Facebook, pur avendo abbandonato il primo gradino del podio dell'anno scorso, resta medaglia di bronzo, nonché migliore azienda tra quelle hi-tech. Prima di Google.

Meglio di Google - I cinque luoghi in cui tutti vorrebbero lavorare, secondo il sondaggio, sono Bain & Company, McKinsey & Company, Facebook, MITRE, e Google, che pur avendo risalito la classifica - passando dal trentesimo al quinto posto nel giro di un anno- resta comunque seconda all'azienda di Mark Zuckerberg. L'avere creato il motore di ricerca più famoso non basta a rendere i tipi di Mountain View abbastanza "ricercati".

Fattori di soddisfazione - Ma cosa fa la differenza? La mentalità aziendale sembra essere uno dei fattori principali di soddisfazione riguardo al proprio posto di lavoro, soprattutto quando facilita la comunicazione tra colleghi. Non mancano di pesare nel giudizio, ovviamente, stipendi e benefit. Un fattore molto importante è la stima nutrita nei confronti dei propri capi. Con tutti gli amici che ha, non sorprende che Zuckerberg stia in cima alla lista. (sp)

Chiara Reali

? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?

? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ? ?

15 dicembre 2011
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Cento anni fa, il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti moriva trucidato per mano di sicari fascisti. In questo numero di Focus Storia ricostruiamo le fasi dell’agguato, la dinamica del delitto e le terribili modalità dell’occultamento del corpo. Ma anche le indagini, i depistaggi, il processo farsa e le conseguenze politiche che portarono l’Italia nel baratro della dittatura.

E ancora: quando, per prevenire gli avvelenamenti, al servizio di principi e papi c’erano gli assaggiatori; la vita spericolata e scandalosa dell’esploratore Sir Richard Burton; tutto sul D-Day, il giorno in cui in Normandia sbarcarono le truppe alleate per liberare l’Europa dal dominio nazista

ABBONATI A 29,90€

Un dossier sulla salute esplora i possibili scenari di un mondo senza sigarette, analizzando i vantaggi per la salute, l'ambiente e l'economia. Un'inchiesta sul ruolo dei genitori nell'educazione dei figli ci porta a riflettere sull'importanza delle figure genitoriali, con un focus sulla storia di Jannik Sinner.

Ampio spazio è dedicato alla scienza e alla tecnologia, con articoli sull'energia nucleare, i reattori nel mondo e un'intervista esclusiva a Roberto Cingolani sulla transizione energetica. Un viaggio nell'archeoastronomia ci svela come l'uomo abbia misurato il tempo attraverso i fenomeni celesti.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con una guida completa sulla dengue e focus sulla caduta dei capelli, problema molto diffuso tra gli uomini. La sezione animali ci regala immagini sorprendenti di pinguini, primati e canguri.

ABBONATI A 31,90€
Follow us