Reddito minimo universale in Finlandia: i risultati di un test durato due anni

L'esperimento per esplorare la possibilità di una forma alternativa di welfare ha "prodotto" beneficiari più felici e fiduciosi, ma non ha incoraggiato la ricerca di un lavoro.

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Helsinki: i risultati di un esperimento sul welfare durato due anni. | Shutterstock

Sono stati pubblicati i risultati preliminari di un esperimento sociale durato due anni, condotto in Finlandia, con l'obiettivo di valutare nuove forme di contrasto alla disoccupazione. La Social Insurance Institution (FSII) del Paese ha reso noti gli esiti dell'erogazione, per 24 mesi, di un reddito minimo universale incondizionato a un gruppo di 2.000 cittadini: uno stipendio garantito di 560 euro al mese (sufficienti a pagare la metà di un affitto di un appartamento di 80 metri quadri a Helsinki) di cui poter beneficiare senza vincoli di spesa e senza l'obbligo di cercare un impiego, mantenuto anche se - nel periodo - si fosse trovato un posto di lavoro - ne avevamo scritto in Denaro gratis: l'esperimento dei finlandesi.

 

Rispetto a un altro gruppo di persone che ha ricevuto un normale sussidio di disoccupazione (con vincoli), i beneficiari di questo reddito base sono risultati complessivamente più felici e meno stressati, ma non hanno trovato lavoro con più facilità. Il test è uno dei più lunghi e completi esperimenti governativi per sondare la possibilità di garantire standard di vita dignitosi - in termini di alloggio, cibo, cura della salute e integrazione con la comunità - in un futuro in cui l'automazione potrebbe accrescere, in poche generazioni, il livello di disoccupazione (uno scenario sul quale non tutti la vedono allo stesso modo).

 

più felici, ma non più occupati. I volontari, tra i 25 e i 58 anni di età, sono stati scelti a sorte tra coloro che già beneficiavano di integrazioni di disoccupazione: la differenza è che, per questo tipo di erogazione, non erano previste restrizioni sugli acquisti possibili, né programmi obbligatori di reinserimento nel mondo del lavoro. L'esperimento è durato dal gennaio 2017 alla fine di dicembre 2018, e al termine del periodo, i cittadini inseriti nel programma e quelli di un gruppo di controllo hanno risposto a una serie di domande sul loro stato di salute e sull'attuale situazione occupazionale.

 

Oltre la metà dei beneficiari ha riferito un ottimo o un buono stato di salute, rispetto al 46% di chi aveva ricevuto il normale sussidio di disoccupazione. I destinatari del "reddito senza vincoli" hanno anche espresso maggiore fiducia nel governo e sulla propria situazione futura, anche se la disoccupazione, in questo gruppo, è rimasta agli stessi livelli di quella del gruppo di controllo. Scopo dell'esperimento era verificare se la diversa modalità di sostegno economico influisse sul comportamento delle persone e sulla loro volontà di trovare un impiego.

 

15 febbraio 2019 | Elisabetta Intini