Nintendo nei guai per Foxconn (come Apple)

E che sia la volta buona per metterci uno stop definitivo!

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Sfruttamento degli operai, pagati poco e con turni di lavoro disumani. Un mix che diventa ancora più esplosivo quando c'è di mezzo anche il lavoro minorile. Ne sa qualcosa Apple, al centro del ciclone mediatico da anni per le fabbriche cinesi che assembla i suoi prodotti. Ma adesso anche Nintendo che vuole vederci chiaro sulla produzione della Wii U.

"La Foxconn utilizzerebbe degli studenti per tirocini forzati"
Sotto a chi tocca - Se ti eri indignato per la situazione disastrosa dello stato dei lavoratori nella fabbrica cinese, preparati ad arrabbiarti anche di più. Dopo le indagini che riguardavano l'assemblaggio degli iPhone 5, ora tocca alla Nintendo Wii U, in uscita - teoricamente - a breve. Anche la futura console avrebbe, infatti, sfruttato i piccoli operai cinesi della Foxconn.

Meglio tardi che mai - Le indagini sono ancora in corso, e l'azienda tiene a sottolineare che non si sta affatto tirando indietro. Charlie Scibetta - direttore delle comunicazioni di Nintendo - ha affermato che qualora risultasse vero che fra i lavoratori ci sono anche minorenni, Foxconn dovrà cambiare immediatamente la sua gestione per rispettare le linee guida promosse e seguite dal colosso giapponese dei videogame.

L'incertezza regna sovrana - Da un'indagine del sito Games QQ, resa nota durante il programma “Voice of China” della China National Radio, i lavoratori minorenni ci sono stati eccome. Il quattordicenne Xiao Wang (nome di fantasia) ha dichiarato di aver lavorato nella fabbrica cinese, anche durante la notte, con turni che iniziavano alle 7 di sera al mattino seguente solo a lavoro terminato. Nessun giorno di malattia o di pausa a sua disposizione, ma solo ore di carico e scarico merci estenuanti al punto da fargli perdere il posto per assenteismo.

L'ora di cambiare - Foxconn ha ammesso di aver avuto fra i suoi dipendenti alcuni minorenni, difendendosi dicendo semplicemente che non erano molti. Ma pochi non vuol dire nessuno. Che stessero costruendo l'iPhone, la Wii U o la 3DS poco importa. Le indagini vanno portate a termine quanto prima, a meno che non preferiscano perdere i clienti, non trovi? (sp)

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19 Ottobre 2012