Lexmark dice addio alle stampanti inkjet

Dice addio alle stampanti inkjet e licenzia.

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La crisi colpisce un’altra grande azienda? Sì. Lexmark ha deciso di decimare il suo personale per cercare di sistemare il bilancio, eliminando l’intero settore delle stampanti a getto d'inchiostro.

"Lexmark continuerà a produrre stampanti e multifunzione con tecnologia laser"
Una soluzione ovvia - Contando che non figurava nella classifica delle maggiori aziende produttrici di stampanti (dove invece trovi Hp, Epson e Canon), è facile capire il motivo che ha spinto Lexmark a decidere di abbandonare l’intero settore nel tentativo di risparmiare oltre 95 milioni di dollari l’anno. Tenuto conto anche che ormai la tecnologia laser domina stabilmente il mercato.

Verso direzioni diverse - Lexmark ha affermato di voler "raddrizzare" il proprio bilancio focalizzando le energie su prodotti in grado di garantirgli maggiori profitti e possibilità future come Perceptive Software - acquistata nel 2010 - che sviluppa programmi per la gestione di documenti, immagini e altra tipologia di file. E continuerà a produrre stampanti e multifunzione laser, soprattutto per il settore business. Un radicale cambiamento di rotta che partirà dal prossimo anno. Lexmark, inoltre, tenterà di vendere i suoi brevetti legati alla tecnologia inkjet. Peccato che l'addio alle stampanti a getto d'inchiostro significa anche dare l'addio a oltre 1.700 dipendenti.

Un mercato in bilico - Quello che è comprensibile è il momento di difficoltà che un’azienda come Lexmark sta passando per colpa del veloce mutare della tecnologia. Oggi i prezzi delle stampanti sono stati abbassati a livelli insostenibili. Con l’arrivo della tecnologia a laser inoltre, i vecchi modelli a inchiostro perdono ulteriormente il proprio valore; questo anche perché è il toner che contiene i colori a costare, ancora più che l’oggetto stesso.

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