La Francia pensa a una tassa per i giganti del web

Basta evasione fiscale di Google e co.

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L’esecutivo francese starebbe studiando una nuova tassa sulla raccolta dei dati personali da parte dei giganti del web. Il nuovo balzello sarebbe una sorta di rivalsa contro giganti come Google e Facebook che sfruttano vari stratagemmi per aggirare il fisco in Francia, come in Italia. 

"Nelle stesse condizioni della Francia troviamo anche USA, UK e Italia"
Rivalsa - Sicuramente potrebbe essere considerato un comportamento poco ortodosso. E poco “sportivo”. Ma, avranno pensato nelle segrete stanze dell’Eliseo, in qualche modo dovremmo pur rifarci. E così la Francia vaglia le possibilità di istituire una tassa sulla raccolta di dati personali che i giganti del web come Google, Amazon, Apple, Microsoft e Facebook effettuano ogni giorno durante la normale navigazione in Rete. La misura, si sussurra d’Oltralpe, sarebbe una rivalsa nei confronti di queste aziende che, nonostante i profitti realizzati in Francia, pagano tasse allo Stato francese prossime allo zero.

Problema comune - Il Governo transalpino, comunque, non è il solo a dover fronteggiare questo problema. Nelle medesime condizioni di François Hollande troviamo, per esempio, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il Primo Ministro inglese David Cameron. Senza dimenticare l’Italia, dove la Guardia di Finanza ha da poco avviato una verifica nei confronti di Google, sospettata di aver evaso tasse per 200 milioni di euro

Tempi lunghi - La nuova tassa, comunque, non sarebbe immediatamente operativa. Nel caso in cui il Governo francese riuscisse a trovare la quadra per confezionare una legge che ai più appare contorta, verrebbe inserita nella legge di bilancio del 2014. I big dell’high tech, insomma, hanno ancora 12 mesi circa per riuscire a trovare un altro modo per continuare a evadere le tasse pur rimanendo nella legalità. (sp)

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22 Gennaio 2013