Economia

Che posto occupa l'Italia nel mercato globale?

Di nuovo i dazi e nuove guerre commerciali - ma i protagonisti del mercato globale sono sempre gli stessi: due mappe per vedere il loro peso nel mondo.

Dopo anni di globalizzazione, diversi Paesi tornano ai dazi sull'importazione di alcune tipologie di prodotti da Paesi stranieri - in risposta alle "nuove idee" dell'amministrazione Trump in materia di commercio globale, che sulla scia di un protezionismo elettorale (America first!) penalizza con i suoi dazi diverse industrie di Canada, Messico, Europa, Cina e altri, oltre a qualche produzione americana colpita dalle ritorsioni.

Quali sono i Paesi che oggi importano di più dall'estero? La mappa qui sotto, che mostra a colpo d'occhio il valore delle importazioni di beni per diversi Paesi del mondo nel 2017, è realizzata da How Much su dati dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO).

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Un modo di vedere le cose: la geografia del mondo sulla base del valore delle importazioni dei singoli Paesi, non della loro grandezza fisica. La soglia minima per apparire è 20 miliardi di dollari. © howmach su dati WTO

Squilibri. Nel 2017, i maggiori importatori sono stati gli Usa, seguiti da Cina, Germania e Giappone. L'Italia è al decimo posto, con una spesa di 453 miliardi di dollari (USD, circa 388 miliardi di euro al tasso dei primi giorni di luglio 2018).

L'aspetto più curioso che emerge dalla mappa è che i primi 10 Paesi generano oltre 10.000 miliardi di dollari americani (8.500 miliardi di euro) di importazioni: più dell'insieme di tutti gli altri Paesi del mondo. L'Africa è praticamente inesistente, l'Australia incide poco e tutti i paesi del Sud America, insieme, occupano uno spazio grande quanto la sola Germania.

Export. Altrettanto rivelatrice, l'altra faccia della medaglia dell'economia globale è quella delle esportazioni di beni (la mappa qui sotto). I Paesi della top ten sono gli stessi, ma con qualche differenza. Per valore dell'export i primi tre paesi (nell'ordine: Cina, Stati Uniti e Germania) pesano più degli altri sette messi assieme: 5.258 miliardi di dollari contro 3.960 (circa 4.500 miliardi di euro contro 3.390).

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Un modo di vedere le cose: la geografia del mondo sulla base del valore delle esportazioni dei singoli Paesi, non della loro grandezza fisica. La soglia minima per apparire è 20 miliardi di dollari. © howmach su dati WTO

Nelle esportazioni di beni è la Cina a fare da padrona. L'Italia, che secondo l'Istat nel 2017 è cresciuta in valore del 7,4% rispetto al 2016, nella classifica dei maggiori esportatori è al nono posto, preceduta da Francia e seguita solo dal Regno Unito.

Osservatorio Economico Ministero Sviluppo Economico su dati Istat:
# 2017: principali paesi destinatari delle esportazioni italiane e valori, in milioni di euro
# Export 2017: un commento del Ministero sull'andamento commerciale

La mappa mostra graficamente l'impatto (molto piccolo) di diversi Paesi del sud-est asiatico e del Medio Oriente, come Thailandia, Indonesia, Bangladesh, Pakistan. Tutti Paesi che hanno guadagnato terreno - per esempio - nel tessile (producono molti dei vestiti che indossiamo), ma che nel mercato globale spariscono. Come i Paesi dell'Africa, dove solo una manciata di economie ha esportazioni superiori ai 20 miliardi di dollari, soglia minima per apparire sulla mappa.

9 luglio 2018 Giuliana Rotondi
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