Expo 2015: gli "stati generali" del mondo sull'alimentazione

Dai giochi alle ricerche internazionali ai grandi dibattiti: acqua, agricoltura, alimentazione... Ecco una selezione dei tanti progetti e percorsi dell'Expo, nell'area espositiva e in altri centri di interesse di Milano.

01_we-women-for-expo02_feeding-knowledge03_childrenshare04_children-park05_progetto-scuola06_laboratorio-expo07_wame08_acqua09_padiglione-zero10_future-food-district11_biodiversity-park12_arts-foodApprofondimenti
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WE-Women for Expo: alimentazione e nutrimento dal punto di vista femminile. Perché da sempre e in ogni cultura, la donna - la madre - è simbolo di accoglienza, del prendersi cura anche attraverso il cibo. È una rete di progetti tra arte, cultura e creatività a cui partecipano donne di tutto il mondo, e non solamente volti noti ma anche persone comuni con le loro storie ed esperienze. Presidente di Women for Expo è Federica Mogherini, attuale Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Tra le iniziative anche un concorso per l'imprenditoria femminile e un romanzo del mondo: una raccolta di storie dai diversi Paesi: storie di donne e cibo, ricordi ed emozioni legate magari a una ricetta tramandata di generazione in generazione, da donna a donna.

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Feeding Knowledge. Un network di oltre 2.500 ricercatori, una banca dati di più di 800 articoli e documenti scientifici e oltre 3.400 organizzazioni ed enti registrati sulla piattaforma online. Questo è il progetto Feeding Knowledge, sviluppato in collaborazione con l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB/CIHEAM) e il Politecnico di Milano. È stato anche lanciato un bando per raccontare Best Practices (le buone pratiche) da tutto il mondo e tra le 749 storie ammesse alla fase finale, una giuria internazionale ha scelto 18 racconti che, con filmati e foto, mostreranno ai visitatori esperienze dalla Mongolia al Guatemala, dalla Tanzania al Mediterraneo.

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Childrenshare. Un progetto dedicato ai visitatori più piccoli di Expo: imparare giocando quanto è importante non sprecare il cibo e quali sono i gusti e i sapori che piacciono ai bambini degli altri Paesi del mondo. La guida è naturalmente Foody, la mascotte di Expo, pensata e disegnata in modo accattivante per i bimbi, come un cartone animato, come l'insieme di undici personaggi (l'aglio Guagliò, l'arancia Arabella, la pera Piera e gli altri amici). Nello stesso contesto, la Fondazione MUBA Museo dei Bambini di Milano allestirà un programma di mostre e appuntamenti alla Rotonda della Besana durante i mesi di Expo.

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Children Park: gira intorno al pianeta, gira intorno al futuro. E questo è lo slogan dello spazio che Expo dedica ai bambini. Uno spazio-giardino con otto aree tematiche per guidare i più piccoli a capire, attraverso il gioco, i temi dell'esposizione. Dal bosco interattivo all'orto gigante, dalle biciclette per attivare energia alle campane aromatiche per riconoscere gli odori della natura e del cibo. Il tutto pensato e gestito dal team di Reggio Children, che da anni sviluppa un metodo ludico-educativo di successo ed esportato anche in Cina e negli Stati Uniti.

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Progetto Scuola. Saranno almeno due milioni gli studenti italiani e stranieri che visiteranno i padiglioni durante i sei mesi di Expo. Per questo si è pensato a un programma mirato per le scuole, a un lavoro di preparazione nelle classi, a gemellaggi tra scuole in vista di visite didattiche collettive. Gli studenti delle classi terze e quarte delle scuole superiori della Lombardia potranno però partecipare a Expo come volontari, uno o più giorni, per le iniziative collaterali. Dopo una breve formazione potranno presidiare le aree di maggior interesse per le scuole, fornendo ai "colleghi" studenti visitatori informazioni sui contenuti dei padiglioni.

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Laboratorio Expo. La Carta di Milano (o Protocollo di Milano) sarà il documento finale e per certi versi più importante di Expo. Concluderà una lunga riflessione scientifica sui temi dell'accesso al cibo, dello spreco alimentare, della sostenibilità ambientale ed etica. Alla stesura del protocollo ha partecipato attivamente Laboratorio Expo, che ha coinvolto il mondo accademico e numerose istituzioni scientifiche internazionali, e organizzato confronti con esperti internazionali (Expo Schools) e un concorso internazionale di idee per applicazioni innovative nel campo della sostenibilità e della sicurezza alimentare.

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WAME & Expo2015 (World Access to Modern Energy). Non solo alimentazione e nutrizione: al centro di Expo 2015 ci saranno anche temi relativi alle risorse energetiche del pianeta e al loro accesso. Nel mondo un'abitazione su 4 è senza elettricità, eppure le risorse naturali rinnovabili (sole, vento, acqua, biomasse e combustibili fossili) potrebbero dare accesso all'elettricità a 1,3 miliardi di persone, circa il 20% della popolazione mondiale. I progetti legati a Wame raccontano piccole e medie situazioni concrete in Asia, Africa e America Latina, con oltre 1000 progetti presentati.

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Aquae Venezia 2015. In concomitanza con l'esposizione a Milano, a Venezia è proposto un evento internazionale dedicato all'acqua, al rapporto tra acqua e alimentazione e ai cambiamenti climatici. Un padiglione distaccato, a Venezia-Marghera, realizzato su progetto dell'architetto Michele De Lucchi, progettista anche del Padiglione Zero. Uno spazio ad hoc sarà dedicato al rapporto tra acqua e cibo: i visitatori potranno vedere, chiedere e toccare il pesce azzurro, i crostacei e i molluschi che popolano i nostri mari, chiedendo informazioni a biologi, pescatori e ricercatori. Foto: un tratto del fiume Adda, tra Paderno (Lecco) e Trezzo (Milano).

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Padiglione Zero: la porta di ingresso all'Expo, quella a ovest, dove è atteso il 70% degli arrivi. Coni di legno alti fino a ventisei metri per uno spazio scenografico e molto teatrale che in un percorso in dodici ambienti racconta la storia dell'uomo attraverso la storia dell'alimentazione, dalla caccia ai giorni nostri, con il consumo estremo di cibo e gli sprechi alimentari. Un viaggio virtuale in 3D permette di avere un'idea del lavoro dei tanti maetri artigiani, falegnami, ebanisti, fabbri e pittori che hanno creato con lo Zero un'introduzione, anche simbolica, ai temi dell'Expo.

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Future Food District. In futuro, ci saranno ancora supermercati? Come faremo la spesa tra 100 anni? Ordineremo tutto dal computer o dallo smartphone? Non sceglieremo più ogni singola zucchina, non annuseremo i pomodori, non toccheremo le pesche per sentire se sono troppo mature? Expo 2015 risponde con un padiglione che è un vero e proprio supermercato, dove sarà possibile acquistare prodotti di aziende italiane. Tutto ipertecnologico, con le etichette che appariranno su grandi touch screen e informeranno anche dettagliatamente della filiera dei prodotti. «Potremo scoprire tutto di una mela: l'albero da cui è stata raccolta e il viaggio che ha compiuto – spiega Carlo Ratti, l'architetto che ha progettato il padiglione – L'anidride carbonica che ha prodotto e i trattamenti che ha subito.»

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Biodiversity Park. In Italia si contano oltre il 30% di specie animali e quasi il 50% di quelle vegetali presenti in Europa. Tra le aree tematiche di Expo, ci sarà un parco della biodiversità, per valorizzare le eccellenze italiane ambientali, agricole e agroalimentari, con un padiglione dedicato al biologico e uno alla Mostra delle Biodiversità. Un percorso lungo tutti i diversi paesaggi nostrani, dalla pianura alla montagna, dalle mulattiere che costeggiano le coste fino ai moderni paesaggi urbani. Foto: un melo della varietà Pink Lady.
 
Vedi anche, su focus.it: La biodiversità in Italia e Le casseforti mondiali dei semi

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Arts & Foods: rituali dal 1851. La Triennale diventa un padiglione dell'Expo, nel centro di Milano: ospiterà una mostra per raccontare il cibo attraverso pittura, scultura, fotografia, pubblicità, cinema, letteratura, architettura e design. Tutte le arti che a partire dal 1851, anno della prima esposizione universale a Londra, si sono confrontate con il tema. Dall'Impressionismo al Divisionismo, dalle Avanguardie alla Pop Art fino alle ricerche più attuali, con opere e capolavori concessi in prestito da musei, istituzioni pubbliche e private, artisti e collezionisti.

WE-Women for Expo: alimentazione e nutrimento dal punto di vista femminile. Perché da sempre e in ogni cultura, la donna - la madre - è simbolo di accoglienza, del prendersi cura anche attraverso il cibo. È una rete di progetti tra arte, cultura e creatività a cui partecipano donne di tutto il mondo, e non solamente volti noti ma anche persone comuni con le loro storie ed esperienze. Presidente di Women for Expo è Federica Mogherini, attuale Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza. Tra le iniziative anche un concorso per l'imprenditoria femminile e un romanzo del mondo: una raccolta di storie dai diversi Paesi: storie di donne e cibo, ricordi ed emozioni legate magari a una ricetta tramandata di generazione in generazione, da donna a donna.
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