Crisi BlackBerry: le ragioni del disastro

Le cause e i progetti per il futuro.

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I risultati fiscali del primo trimestre di RIM deludono le aspettative di azionisti e analisti, e l'azienda canadese annuncia una revisione delle stime per l'intero anno. E spera nel successo del tablet PlayBook per rialzare la china. Com'è potuto succedere?

 

“Una delle funzioni esclusive dei BlackBerry - le notifiche push delle email - adesso è integrata in iOS 5”

 

Ricavi in calo - La concorrenza di iPhone e Android si fa sentire nelle casse di RIM. L'azienda canadese ha infatti annunciato i ricavi per il primo trimestre dell'anno fiscale 2012 con un calo del 12% rispetto ai tre mesi precedenti: 4,9 miliardi contro 5,6 miliardi di dollari. Sebbene in crescita del 16% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, le aspettative degli azionisti erano di 5,5 miliardi di dollari. Le stime di guadagno dell'intero anno sono state, quindi, riviste al ribasso e all'orizzonte si prospettano tagli al personale.

 

Poche novità - I motivi del calo del fatturato di RIM dipende da numerosi fattori. Innanzitutto il ritardo nel lancio di nuovi prodotti che arriveranno sul mercato solo ad agosto e nessuno con il tanto atteso aggiornamento a BlackBerry OS 7.0. Ne è un esempio lampante il BlackBerry 9900. Tra l'altro, in un mercato ricco di novità che ha decisamente sterzato verso i touchscreen, i modelli di RIM continuano a proporre, pur con qualche rinnovamento estetico-funzionale, sempre sullo stesso look.

 

Notifiche push - Altro problema non da poco è la mancanza di applicazioni dedicate. È vero che il BlackBerry App World ha debuttato nell'ormai lontano 2009, ma l'offerta di applicazione ancora scarseggia: solo 26.000 fino allo scorso aprile contro le oltre 200mila app di Android e le 350mila per iOS. Anche l'interesse delle aziende per i prodotti di RIM è in calo, gradualmente sostituito da Android e iPhone (e iPad), e una delle funzioni esclusive dei BlackBerry, ossia il sistema di notifiche push per le email di BlackBerry, sarà presto disponibile sulla prossima versione di iOS tramite iCloud. L'unica nota positiva in questo scenario non proprio roseo è che il mercato nordamericano pare abbia reagito bene al BlackBerry PlayBook facendo registrare consegne per 500 mila unità. Chissà come accoglieranno il tablet di RIM gli italiani che possono acquistarlo solo da ieri. (gt)

 

Silvia Ponzio

 

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17 giugno 2011