Che profumo ha la pubblicità?

Caffè, gelati, biscotti e deodoranti un giorno potrebbero essere pubblicizzati anche attraverso l'olfatto. Un cannone spara profumo capace di direzionare il colpo verso il "target" giusto è stato...

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Che profumo ha la pubblicità?
Caffè, gelati, biscotti e deodoranti un giorno potrebbero essere pubblicizzati anche attraverso l'olfatto. Un cannone spara profumo capace di direzionare il colpo verso il "target" giusto è stato creato in Giappone.
Spuntate la lista della spesa e siete colti da un'improvvisa voglia di gelato alla vaniglia tanto da sentirne il profumo nell'aria… Potrebbe essere pubblicità 'odorosa'
Spuntate la lista della spesa e siete colti da un'improvvisa voglia di gelato alla vaniglia tanto da sentirne il profumo nell'aria… Potrebbe essere pubblicità "odorosa"

Camminate per strada e a un certo punto vedete una grande tazza di caffè fumante su un cartellone e l'immagine è così reale che quasi vi sembra di sentire l'aroma... È solo suggestione. Un giorno però potrebbe essere un odore vero. Il giapponese Yasuyuki Yanagi dell'Advanced Telecommunications Research Institute di Kyoto, ha, infatti, creato un “cannone” in grado di sparare essenze, aromi e profumi. Il dispositivo sviluppato per essere usato nell'ambito della realtà virtuale, rischia di avere impieghi ben più redditizi nel campo della pubblicità.
Odori subliminali. Tim Jacob esperto di psicologia dell'olfatto all'università di Cardiff in Gran Bretagna afferma che è provato che la fraganza del pane appena sfornato è un buon espediente per trattenere i clienti più a lungo all'interno di un negozio. Se poi i profumi sono molti e diversificati il gioco è fatto: si possono, in via del tutto subliminale, pubblicizzare prodotti diversi a seconda dei target e invogliare i consumatori all'acquisto.
Sparate sul consumatore. Il marchingegno è capace, grazie alle immagini che gli arrivano da una telecamera, di direzionare il getto di profumo e “spararlo” direttamente nel naso della vittima da una distanza di due metri, senza che la persona che le sta accanto (a 50 centimetri) sia in grado di sentirlo. Tuttavia riuscire a sintetizzare fragranze diverse tra loro è un'impresa molto difficile, avvertono i suoi ideatori, anche perché a differenza dei colori non esistono odori “primari” su cui creare tutti gli altri.

(Notizia aggiornata al 3 aprile 2004)

02 Aprile 2004