Economia

Apple si scusa con Samsung ma ancora non basta

Bisogna scrollare per leggere.

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Apple deve ora fare ammenda, nonostante le recenti sentenze a suo favore, pubblicando sul suo sito inglese un messaggio di scuse nei confronti della rivale Samsung. Peccato che sia necessario scrollare fino in fondo la pagina per visualizzare il messagio.

"Samsung non avrebbe copiato da Apple secondo i giudici inglesi"
La sentenza americana - La scorsa estate è arrivata la sentenza di un giudice americano, che imponeva a Samsung di risarcire Apple per oltre un miliardo di dollari. L’azienda coreana ovviamente non la prese bene e addirittura iniziò a circolare la voce che stesse escogitando un metodo di pagamento a dir poco sgradevole, ovvero 30 camion stracolmi di nichelini. Questa notizia non ha mai trovato conferma, ma nel frattempo è arrivata una nuova sentenza della Corte d’Appello britannica, che ribaltava le sorti della disputa.

La sentenza inglese - Il giudice Colin Birss ha, infatti, sentenziato che Samsung non può aver copiato il suo Galaxy Tab da Apple, perché non è “tanto fico quanto l’iPad” e ha imposto al colosso di Cupertino di pubblicare nella home page del suo sito un messaggio di scuse nei confronti dell’azienda rivale. La sentenza è stata eseguita alla lettera, ma la frase che è stata riportata nella suddetta pagina web non è piaciuta né a Samsung, né tantomeno ai giudici inglesi.

Apple, che delusione - D’altra parte, un conto è scusarsi e un altro è riportare l’estratto che abbiamo citato sopra, precisando che Apple non è stata multata e che la sentenza in questione rimane comunque un caso unico al mondo. Per questo motivo, Samsung ha presentato un esposto, definendo inaccurato il messaggio pubblicato sul sito della rivale californiana, che un secondo giudice - tale Robin Jacob - ha subito accolto, aggiungendo che mai si sarebbe aspettato un comportamento simile da parte di un’azienda così importante.

Le scuse sui giornali - A questo punto, Apple non ha più potuto tirarsi indietro e ha dovuto cospargersi il capo di cenere: è arrivata, così, la pubblicazione della sentenza e delle relative scuse sulle pagine dei principali quotidiani britannici, da The Guardian a The Daily Mail, oltre che la doverosa rettifica sul sito online. È finita qui la vicenda? Sarebbe troppo bello per essere vero: il comunicato presente sul sito, in realtà, non è stato soltanto rivisto, ma anche riposizionato.

Ai piedi della pagina - Credi che sia stato collocato meglio, per dargli maggior visibilità? Tutt’altro: al centro della schermata continua a campeggiare la pubblicità del nuovo iPad mini, che occupa fino all’ultima riga del display, mentre per trovare il messaggio di scuse bisogna scorrere fino in fondo la pagina.

L’incidente - se tale può essere definito - non sembra frutto del caso: alcuni esperti hanno esaminato a fondo il codice HTML e hanno scoperto che il sistema è stato ideato in modo tale da funzionare con qualsiasi risoluzione e su qualsiasi dispositivo.

Tanta fatica per nulla - Sembrerebbe proprio l’ennesimo tentativo da parte di Apple di nascondere agli occhi degli internauti questa storica condanna, anche se in sua difesa bisogna riconoscere che lo stesso codice HTML è stato inserito nella maggior parte dei suoi siti internazionali, dove non c’è ancora nulla da nascondere. Samsung, per il momento, non ha reagito e perfino le autorità inglesi stanno soprassedendo: in ogni caso, non crediamo che questo genere di scaramucce possa davvero cambiare l’opinione pubblica, soprattutto quando sono coinvolte aziende con un così elevato tasso di fidelizzazione dei clienti. (sp)

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5 novembre 2012
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