Economia

Apple sente la crisi anche se non si vede

Analizziamoli con più calma.

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Ora che il nuovo Mountain Lion è stato rilasciato, possiamo riprendere e analizzare con più calma i dati finanziari riguardanti il terzo trimestre dell’anno fiscale 2012, annunciati ieri da Apple: a Cupertino la crisi c’è, ma non si vede.

"Adesso nelle scuole gli iPad vendono il doppio rispetto ai Mac"
Fatturato in crescita - Il trimestre si è concluso lo scorso 30 giugno e i dati raccolti da Apple mostrano un’azienda in perfetta salute, nonostante il momento economico non proprio favorevole. Il suo fatturato complessivo ha raggiunto, in soli tre mesi, i 35 miliardi di dollari, con un utile netto di quasi 9 miliardi. Se confrontiamo questi numeri con quelli registrati l’anno precedente, possiamo notare un incremento dei proventi che rasenta il 20% e l’utile per ogni singola azione è salito da 7,79 a 9,32 dollari.

Un successo mondiale - Nonostante le velate critiche mosse contro alcuni paesi europei - tra i quali c’è anche l’Italia - i cui mercati interni sarebbero quasi paralizzati, le esportazioni continuano ad andare a gonfia vele: il 62% dell’intero fatturato proviene, infatti, da nazioni straniere, contro il 38% dei soli Stati Uniti d’America. Il Consiglio di Amministrazione Apple, a fronte di questi utili, ha dichiarato un dividendo trimestrale di 2,65 dollari per azione ordinaria, per la gioia dei suoi fortunati soci.

Bene, ma Samsung di più - Il pezzo forte della collezione Apple continua a essere l’iPhone. Nel periodo di riferimento, ne sono stati venduti 26 milioni di esemplari: un dato estremamente positivo (+28%) se confrontato con quello dello stesso trimestre dell’anno precedente, ma che in realtà nasconde un netto declino (-26%) rispetto a quello registrato nel trimestre prima. Tutta colpa delle voci che vogliono l’iPhone 5 in arrivo per il prossimo autunno che hanno rallentato le vendite dei vecchi 4 e 4S. La rivale Samsung, nel frattempo, sta per superare quota 50 milioni con i suoi smartphone e, così, rischia di doppiare l’azienda californiana.

L’iPad va a scuola - Nella piazza d’onore si colloca per l’ennesima volta l’iPad, con 17 milioni di unità vendute. Il tablet made in Cupertino resta il leader del suo settore - +84% rispetto allo stesso trimestre del 2011 - e negli ultimi mesi ha goduto di uno slancio eccezionale nel campo “educational”: grazie alle promozioni accademiche, Apple ha venduto oltre un milione di pezzi del tablet, ovvero il doppio dei Mac distribuiti nello stesso circuito. A proposito di computer, anche in questo caso il mercato è in leggera crescita (+2%) con i suoi 4 milioni di Mac venduti.

La sorpresa Apple TV - Pensa che, curiosamente, questo è anche il numero di pezzi della Apple TV usciti dai magazzini di Cupertino nello stesso periodo. Chi l’avrebbe mai detto? Perfino Tim Cook considerava questo dispositivo poco più che un “hobby” per l’azienda. Eppure la nuova generazione del media player ha quasi raddoppiato il suo mercato, registrando un netto +170% rispetto al 2011, e ora Apple potrebbe iniziare a crederci. Certo, non siamo ancora ai livelli di iPhone e iPad, ma con l’arrivo del mirroring tramite AirPlay di Mountain Lion e qualche accordo in più con le emittenti televisive, la Apple TV potrebbe finalmente decollare.

Uno sguardo al futuro - Riassumendo brevemente, nonostante la crisi, non c’è ancora nulla di allarmante per Apple, che può continuare a guardare con fiducia verso il futuro. Il prossimo trimestre vedrà il lancio di iOS 6, dell’iPhone 5 e, probabilmente, dell’iPad Mini, oltre agli effetti - speriamo benefici - del nuovo OS X Mountain Lion. Se tutto andrà come si augurano Cook e soci, il fatturato si attesterà attorno ai 35 miliardi di dollari e, così, a Cupertino potranno festeggiare un felice Natale. (sp)

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26 luglio 2012
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