Apple nel mirino dell’Antitrust americano

Avrebbe creato un cartello per blindare il prezzo degli ebook.

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di Stella Preziosa

Apple, esempio di un miracolo economico da oltre 600 miliardi di dollari, è stata trascinata in giudizio dal governo degli Stati Uniti, insieme ai cinque più grandi editori del Paese, con l’accusa di aver creato un cartello per blindare il prezzo degli ebook, creando un vero e proprio monopolio. Anche l’Antitrust europeo indaga da qualche mese sulla questione.

"Quando Apple ha iniziato a vendere l’ iPad, gli editori hanno obbligato i rivenditori a fissare un prezzo maggiorato"

Le accuse
  - Il colosso di Cupertino, sulla base delle imputazioni mosse dal Dipartimento di Giustizia al tribunale federale di Manhattan, avrebbe creato un cartello con i 5 maggiori editori statunitensi - Hachette Book Group, HarperCollins Publishers, Macmillan Publishers, Penguin Group e Simon&Schuster - per praticare alla clientela prezzi più alti del normale, con commissioni specifiche (anche del 30%) per i titoli venduti attraverso iBooks.

I retroscena - Mentre nessun commento arriva dai diretti interessati, sembra che le basi dell’accordo siano state gettate nel 2010 poco prima del lancio dell’iPad, quando Amazon poteva contare sul dominio del mercato, con prezzi per gli ebook non superiori ai 9,99 dollari anche per i best seller e i long seller.

Le conseguenze - Per i consumatori, l’esborso nel corso degli anni di milioni di dollari extra, per le aziende coinvolte la prospettiva di multe salatissime. L’unico a trarne vantaggio sarà Amazon.com che, escluso dal cartello, potrà tornare nuovamente concorrenziale.

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12 Aprile 2012

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