10 cose che forse non sai sulla povertà globale

Quanti sono i poveri al mondo? Cosa si intende per "povertà estrema". E soprattutto, la povertà è inevitabile o si può eliminare?

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Un luna park di Dhakka, in Bangladesh, uno dei paesi più poveri del mondo.

Tre miliardi di persone al mondo vivono con 2,5 dollari al giorno (1,8 euro). Sembra impossibile, ma è così. E non sono neppure i più "sfortunati": cifre ben più impressionanti si fanno largo in quella che ?Abhijit Banerjee? ed Esther Duflo, due economisti del MIT di Boston, hanno definito l'economia della povertà. Le abbiamo raccolte in questi 10 punti. C'è da rimanere impressionati, anche se c'è spazio per qualche buona notizia.

1. Acqua bene prezioso
Più di 1 miliardo di persone non ha accesso sufficiente all'acqua potabile e si stima che 400 milioni di queste siano bambini.

2. I bambini sono i più poveri
Su 2,2 miliardi di bambini al mondo, circa la metà, 1 miliardo vive in povertà. Secondo l'UNICEF, 22.000 bambini muoiono ogni giorno a causa dell'indigenza. Nel 2011, 165 milioni di bambini sotto i 5 anni erano rachitici (tasso ridotto di crescita e di sviluppo, ndr) a causa della malnutrizione cronica.

3. Ricchi e poveri
Le 300 persone più ricche del mondo possiedono la stessa ricchezza dei 3 miliardi dei più poveri.

4. Analfabetismo
Al mondo almeno 1 miliardo di persone sono totalmente analfabete, incapaci persino di scrivere il proprio nome.

5. Fame atavica
870 milioni di persone soffrono di denutrizione, non hanno cioè cibo a sufficienza per sfamarsi. Di queste, 852 milioni vivono nei paesi in via di sviluppo e 16 milioni nei paesi sviluppati. Nel 1990 erano 1 miliardo. Considerando l'incremento della popolazione mondiale, sappiamo che negli ultimi vent'anni, il numero di persone denutrite è diminuito di quasi il 30 per cento in Asia e nel Pacifico (da 739 a 563 milioni), in gran parte grazie allo sviluppo di molti paesi della regione come la Cina. Anche America Latina e Caraibi hanno fatto progressi, passando da 65 milioni di affamati nel 1990-1992 a 49 milioni nel 2010-2012. In Africa invece il numero di affamati è cresciuto passando da 175 a 239 milioni, col risultato che 1 abitante del continente africano su 4 soffre la fame. Eppure la produzione agricola attuale del mondo basterebbe a fornire a ogni essere umano vivente una dieta quotidiana di 2720 calorie.

6. Soluzioni a portata di mano
È stato calcolato che offrire istruzione di base, acqua potabile e servizi igienico-sanitari, la salute di base e nutrizione adeguata per gli abitanti dei paesi in via di sviluppo avrebbe un costo annuale di circa 30 miliardi di euro. Diversi economisti concordano che investire in agricoltura sia il metodo più efficace per ridurre la povertà.

7. Povertà estrema
Nella povertà esiste un'ulteriore forma di indigenza, la cosiddetta "povertà estrema" alla quale appartiene chi vive con meno di 1,25 dollari: 1,4 miliardi di persone al mondo (di cui il 75% sono donne). 
Questo dato è ottenuto da una media delle soglie di povertà nei 15 paesi più poveri. Secondo la Banca mondiale il paese più povero del mondo è Haiti, dove più della metà della popolazione (poco più d 10 milioni di abitanti) vive con meno di 1 dollaro al giorno, mentre circa l’80% del paese vive con meno di 2 dollari al giorno.

8. Una buona notizia
La povertà estrema non è inevitabile. Dal 1990 ad oggi 1 miliardo di persone ne sono uscite. Il calo del tasso di povertà è di solito attribuito alla crescita economica, basti pensare a paesi come la Cina, dove la crescita ha fatto sì che 680 milioni di persone tra il 1981 e il 2001 uscissero dalla povertà estrema, ma secondo il settimanale The Economist, nei paesi dove le disuguaglianze del reddito sono maggiori, ogni punto percentuale di crescita del PIL farà meno lavoro contro la povertà di quanto la stessa crescita farebbe in un luogo con meno disuguaglianze.

9. Speranze
La Banca Mondiale si dice fiduciosa che l'estrema povertà dovrebbe essere debellata entro il 2030. Tuttavia, secondo alcuni economisti il documento di strategia economica per raggiungere questo ambizioso scopo (42 pagine) è alquanto vago su quali programmi esatti la banca sosterrà.

10. Il circolo vizioso della povertà
La povertà è una delle principali cause di fame, e la fame che riduce il livello di energia e salute, impedendo di lavorare e procurarsi il cibo, è una delle principali cause della povertà.

23 Settembre 2013 | Eugenio Spagnuolo