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Il pesce pulitore sembra sapersi riconoscere allo specchio

È il primo tra questi vertebrati a passare il classico test usato per misurare l'autoconsapevolezza animale. Finora l'hanno superato soltanto primati, cetacei, gazze, cavalli ed elefanti.

Chi è là? Un pesce pulitore (Labroides dimidiatus) dall'aria perplessa.|Shutterstock

L'ultima creatura in ordine di tempo ad essere promossa (con riserva) nel test dello specchio, un noto esperimento per misurare la capacità animale di riconoscere la propria immagine riflessa, è un pesciolino delle dimensioni di un dito umano: il pesce pulitore (Labroides dimidiatus) è da poco diventato il primo pesce a passare la prova usata per indagare la l'autoconsapevolezza, finora superata soltanto da animali considerati "intelligenti".

 

Club esclusivo. Tra quelli che nel corso del mirror test sembrano capire che nello specchio c'è la loro immagine e non un altro esemplare identico, troviamo alcuni primati e cetacei, cavalli, gazze ed elefanti. Nel 2016, però, un paio di mante erano state osservate mentre contemplavano il proprio riflesso in un acquario, e da lì era nato il sospetto che anche alcuni pesci potessero vantare questa qualità.

 

In fondo, mi piaci. Masanori Kohda, ricercatore dell'Osaka City University, Giappone, ha sistemato 10 esemplari selvatici di pesce pulitore in altrettante vasche munite di uno specchio. Nei primi giorni di "convivenza" con la propria immagine, 7 pesci hanno attaccato il proprio riflesso. In seguito hanno cambiato atteggiamento, e iniziato a nuotare verso lo specchio o danzarvi velocemente di fronte.

 

una conferma. In genere questi pesci non si comportano così con i propri simili, così lo scienziato ha pensato a un ulteriore test. Ha iniettato un gel colorato sul capo di 8 pulitori, in un punto visibile soltanto davanti allo specchio. Sette di loro sono tornati molto più spesso ad osservare il proprio riflesso, che in alcuni casi hanno provato a "ripulire" dalla macchia. Per il ricercatore, è la prova che i pesci pulitori riconoscono la propria immagine allo specchio come gli elefanti - i primi vertebrati non-mammiferi e non-uccelli a passare il test.

Che cosa vuol dire (e cosa no). Se i risultati fossero confermati, potrebbe significare che non sono tanto le dimensioni del cervello, né la vicinanza evolutiva all'uomo a determinare la capacità di superare la prova; a influire, piuttosto, sarebbero i comportamenti sociali dell'animale. In ogni caso, il mirror test ha importanti limitazioni: per esempio funziona soltanto con animali che abbiano un sistema visivo almeno in parte simile al nostro e, posto che il riconoscimento avvenga, questo comunque non ci dice nulla su un eventuale processo di pensiero interiore.

 

Sei sporco... lì. Gordon Gallup, lo psicologo evolutivo dell'Università di Albany (New York) che ideò il test dello specchio nel 1970, è ancora più scettico. I pulitori sono specializzati nella rimozione dei parassiti dalla pelle degli altri pesci: nello specchio, potrebbero vedere semplicemente un'altra creatura acquatica con un intruso da togliere.

 

03 Settembre 2018 | Elisabetta Intini
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