Wildlife Photographer of the Year, è tempo di votare la tua foto preferita

Una selezione delle immagini che si contendono il "voto popolare" al prestigioso concorso fotografico del Natural History Museum di Londra.

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Un baby gorilla sale in braccio alla madre, mantenendo un occhio vigile e curioso sul fotografo. David Lloyd, autore dello scatto, ha seguito l'intera famiglia di primati durante un trekking a South Bwindi, Uganda.|David Lloyd/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

Una delle storiche competizioni di fotografia naturalistica ha bisogno anche del nostro contributo, per eleggere gli scatti più suggestivi: il Wildlife Photographer of the Year, il concorso del Natural History Museum di Londra giunto quest'anno alla 54esima edizione, ha appena aperto le votazione per eleggere la foto più apprezzata dal grande pubblico, che si aggiudicherà il titolo di LUMIX People's Choice Award e si unirà alla lista dei vincitori recentemente proclamati.

Fino al 5 febbraio 2019 si potrà votare il proprio scatto preferito tra 25 selezionati dalla giuria (vedi la lista completa), di cui vi proponiamo, in apertura e qui sotto, una selezione (cliccate sulle foto per ingrandirle). Le immagini che vedete sono state scelte tra le oltre 45 mila inviate per il concorso da 95 Paesi. Il preferito della giuria popolare vedrà la sua foto esposta tra gli scatti vincitori al Museo londinese, in una mostra che terminerà il 30 giugno 2019. Pronti a scegliere la vostra preferita? Non sarà facile...

 

In una calda mattina alle sorgenti Chitake, nel Mana Pools National Park, Zimbabwe, una vecchia leonessa si spinge fino agli argini del fiume: acquattata aspetta che una preda qualunque abbia sete, per sfamarsi a sua volta. La scena che segue è catturata da questo scatto. | Federico Veronesi/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

Una megattera riposa al largo di Vava'u, Isole Tonga, perfettamente bilanciata nell'acqua, mentre un sottile "filo" di bolle si leva dal suo sfiatatoio. | Tony Wu/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

La curva delicata del becco di una avocetta comune (Recurvirostra avosetta), evolutosi per sondare nel fango e nella sabbia di acque paludose in cerca di piccoli pesci, crostacei e molluschi. | Rob Blanken/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

Non è raro imbattersi in una volpe selvatica, per chi vive a Londra nord: Matthew Maran, autore della foto, sognava di ritrarre l'incontro tra una volpe in carne ed ossa e il suo alter ego dipinto da quando si era imbattuto nel graffito. Dopo un annetto di attesa, ci è riuscito. | Matthew Maran/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

Ogni inverno, centinaia di aquile di mare di Steller (Haliaeetus pelagicus) migrano dalla Russia alla costa nordorientale dell'Hokkaido, in Giappone, in cerca di climi più miti. Qui pescano e approfittano degli avanzi scaricati dalle barche dei pescatori. Nello scatto, due aquile si contendono un pesce morto lasciato tra i ghiacci. | Konstantin Shatenev/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

Questi due esemplari maschi di leoni, due adulti - probabilmente fratelli - si sono reciprocamente strofinati il muso per 30 secondi, in una manifestazione di affetto che spesso sfugge alle lenti dei fotografi. Non a quella di David Lloyd, dalla Nuova Zelanda, autore del poetico scatto. | David Lloyd/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

Questo trio di pinguini reali sta ingaggiando, su una spiaggia delle isole Falkland, nell'Atlantico del sud, un affascinante rituale di corteggiamento consumato alle prime luci dell'alba. Due maschi camminano insieme a una femmina, che allontanano dal rivale a colpi di ali/pinne. | Wim Van Den Heever/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

Il volo di un vespertilio maggiore (Myotis myotis), un pipistrello diffuso in Europa occidentale, catturato con una tecnica fotografica ad alta velocità. | Antonio Leiva Sanchez/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

Il ghiacciaio Bråsvellbreen si muove verso sud scivolando da una delle calotte di ghiaccio che ricoprono le isole Svalbard (Norvegia). Arrivate al mare, le sue acque di fusione scivolano verso il basso in una cascata, il cui salto è ben visibile in questa foto, scattata da un drone. | Audun Lie Dahl/ Wildlife Photographer of the Year/Natural History Museum

 

09 Dicembre 2018 | Elisabetta Intini