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Wildlife Photographer of the Year, i vincitori

Animali a caccia, sott'acqua, celati dalle tenebre o che irrompono in contesti urbani. Anche quest'anno non deludono le foto premiate dal più prestigioso concorso di fotografia naturalistica.

Scelte tra più di 42 mila immagini inviate da 96 paesi nel mondo, le foto vincitrici del Wildlife Photographer of the Year 2015 ritraggono la lotta per la sopravvivenza animale negli habitat più diversi del mondo. Ecco una selezione degli scatti premiati, in mostra dal 16 ottobre al Natural History Museum di Londra.

La vita e la morte in una simmetria perfetta. Con questo scatto che ritrae una volpe rossa (Vulpes vulpes) accanirsi su una piccola volpe artica (Alopex lagopus), il canadese Don Gutosk si è aggiudicato la vittoria. La scena è stata catturata nel parco di Wapusk (nella Baia di Hudson, Canada). Il comportamento predatorio tra le due specie era già stato osservato occasionalmente dalle guide del parco, ma è la prima volta che qualcuno riesce a documentarlo con la fotocamera.

Wildlife Photographer of the Year is developed and produced by the Natural History Museum, London

La battaglia a suon di piume di questi combattenti (Philomachus pugnax) nella tundra norvegese è valsa al giovanissimo autore il titolo di vincitore assoluto di Young Photographer of the Year, nella categoria 11-14 anni. Questi uccelli si comportano in base al colore del piumaggio. Chi sfoggia penne nere è più territoriale; gli esemplari più chiari fanno da spalla ai compagni più potenti, spalleggiandoli come alleati nella speranza di approfittare di qualche opportunità di accoppiamento.

Il Parco Naturale della Baia di Cadice (in Andalusia, Spagna) è un mosaico di paludi, canneti, spiagge e dune di sabbia che intercetta le rotte migratorie di diverse specie di uccelli. Tra maggio e giugno, quando le temperature salgono, questo habitat si trasforma in una spettacolare composizione cromatica. L'aumento della salinità provoca fioriture di microalghe, che creano sfumature verdi che si mescolano al marrone e al giallo dell'ossido di ferro e dei depositi di zolfo. Vincitore nella categoria "Dal cielo".

La categoria dedicata alle foto subacquee è dominata da questo scatto di una balenottera di Eden (Balaenoptera edeni) circondata da un banco di sardine. I pesci sono stati spinti in quel luogo (al largo di Transkei, Sudafrica) da alcuni delfini, e altri animali, come balene, squali e uccelli marini hanno approfittato del banchetto.

Premio di fotogiornalismo, per una singola immagine naturalistica, alla fotografa anglo-tedesca Britta Jaschinski, che da 20 anni documenta le brutalità a cui sono sottoposti gli animali negli zoo e nei circhi di tutto il mondo. Questa foto, scattata in Cina, colpisce particolarmente per il trattamento riservato a tigri e leoni. Zanne e artigli sono stati rimossi, e tra uno spettacolo e l'altro, gli animali vengono tenuti nelle gabbie visibili dietro alla scena. Dal 2010, una direttiva cinese chiede a parchi e zoo di fermare le performance con animali a scopo di intrattenimento. Ma non è legalmente vincolante, e lo scempio continua.

Solitamente poco socievoli, questi tre esemplari di Falco cuculo (Falco vespertinus) hanno instaurato invece una relazione tanto stretta e particolare da valere uno scatto. Nella foto, una femmina tallona il maschio (a sinistra) per far spazio, sul ramo, a un'altra femmina. Quale tipo di legame si sia instaurato fra i tre, rimane un mistero.

Vincitore nella categoria "Anfibi e Rettili" è questo scatto di un tritone crestato (Triturus cristatus) che si scalda, forse in cerca di una femmina, vicino alla superficie di un corso d'acqua. L'autore dello scatto ha catturato questa immagine nell'ambito di un servizio su un fungo di origine asiatica che minaccia gli anfibi di Belgio e Olanda.

Il volo di uno stormo di ibis rossi (Eudocimus ruber) e, sullo sfondo, le dune dell'isola brasiliana di Lençóis. Lo scatto è stato realizzato da un giovane fotografo (categoria 15-17 anni) da cinque anni in viaggio per il mondo con la famiglia. Gli uccelli approfittano della bassa marea per nutrirsi dei crostacei che si accumulano sulla spiaggia. Quando la marea sale, si rintanano nelle mangrovie. La foto è stata realizzata al cambio di marea, mentre i pennuti si stavano alzando in volo.

Ogni anno, un paio di rondini comuni (Hirundo rustica) passano attraverso la finestra di un vecchio riparo per attrezzi nella fattoria del fotografo autore dello scatto, ad Almeria, Spagna. Gli uccelli iniziano un viavai per nidificare, ogni volta indisturbati dalla presenza umana. Così lo spagnolo Juan Tapia ha pensato di sistemare attorno al passaggio usato dai pennuti una tela dipinta ad olio, per ricreare attorno alle rondini un paesaggio illusorio. Un procedimento un po' elaborato, che ha ottenuto però l'effetto voluto: gli uccelli sembrano uscire direttamente da un quadro.

Una presenza furtiva e notturna, solitaria come un'ombra: era questa l'immagine della volpe che l'autore dello scatto, l'inglese Richard Peters, vincitore della categoria dedicata al contesto urbano, voleva catturare. Per farlo ha dovuto pazientare diversi mesi per ottenere il contesto adatto, nel suo giardino sul retro, nel Surrey. Una notte poco rischiarata dalla Luna, una foto a lunga esposizione per catturare le stelle e, ovviamente, il passaggio della volpe sulla scena. All'ultimo, un vicino ha acceso una luce, aggiungendo involontariamente fascino alla foto.

Scelte tra più di 42 mila immagini inviate da 96 paesi nel mondo, le foto vincitrici del Wildlife Photographer of the Year 2015 ritraggono la lotta per la sopravvivenza animale negli habitat più diversi del mondo. Ecco una selezione degli scatti premiati, in mostra dal 16 ottobre al Natural History Museum di Londra.

La vita e la morte in una simmetria perfetta. Con questo scatto che ritrae una volpe rossa (Vulpes vulpes) accanirsi su una piccola volpe artica (Alopex lagopus), il canadese Don Gutosk si è aggiudicato la vittoria. La scena è stata catturata nel parco di Wapusk (nella Baia di Hudson, Canada). Il comportamento predatorio tra le due specie era già stato osservato occasionalmente dalle guide del parco, ma è la prima volta che qualcuno riesce a documentarlo con la fotocamera.

Wildlife Photographer of the Year is developed and produced by the Natural History Museum, London