Focus

Wildlife Photographer of the Year 2013, la natura si fa bella

Gli scatti premiati dal prestigioso concorso fotografico naturalistico che si impegna a valorizzare, e insieme a tutelare, gli habitat e le forme di vita non ancora contaminate dalla presenza umana.

Altri affascinanti scatti che hanno partecipato al concorso

Quando si può dire che una foto ha raggiunto il suo obiettivo? Quando sa uscire dai cliché per catapultare l'osservatore in una realtà lontana e fargliene annusare l'essenza. Questo scatto, ottenuto dopo 10 anni di pazienti appostamenti, ci riesce perfettamente: l'immagine catturata in Botswana, nella Riserva di Northern Tuli Game Reserve, è un ritratto intenso e immediato della vita degli elefanti africani.

Essence of elephants
, questo il titolo del lavoro del fotografo sudafricano Greg du Toit, si è aggiudicato il primo premio nel Wildlife Photographer of the Year 2013, uno dei concorsi naturalistici più famosi al mondo, che celebra la bellezza della natura selvaggia sottolineandone allo stesso tempo la fragilità.

La competizione organizzata dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con BBC Worldwide ha selezionato quest'anno le migliori tra 43 mila foto inviate da 96 diversi paesi. Gli scatti più belli saranno in mostra al Museo di storia naturale londinese dal 18 ottobre 2013 al 23 marzo 2014.

Wildlife Photographer of the Year is co-owned by the Natural History Museum and BBC Worldwide

15 cose che non sapevi degli elefanti

Questa corona di gaviali del Gange (Gavialis gangeticus), rettili della famiglia dei coccodrilli, è valsa un altro primo posto - nella categoria dedicata ai giovani - a Udayan Rao Pawar, coraggioso fotografo indiano appena 14enne.

Per immortalare la scena il giovane ha trascorso la notte sulle rive del fiume Chambal nel Madhya Pradesh (India) un'area minacciata dallo sfruttamento minerario illegale e dalla pesca intensiva. All'alba, mamma rettile è sbucata dalle acque fangose in risposta alle chiamate dei piccoli, che vedendola si sono affollati sul suo capo.

Altre belle foto di animali a sangue freddo (guarda)

Molti fotografi scelgono come soggetto i macachi giapponesi (Macaca fuscata) intenti a scaldarsi nelle acque termali tipiche del loro territorio. Anche Jasper Doest, il fotografo olandese autore dello scatto, ha optato per un ritratto simile, ma con l'aggiunta di un elemento di "disturbo": il vento gelido, che mischia fiocchi di neve ai vapori caldi delle sorgenti di Jigokudani, Giappone centrale. Il risultato è un paesaggio surreale, quasi poetico. Vincitore della categoria Creative Visions.

Le più curiose foto di scimmie (gallery)

Nella categoria Paesaggi selvaggi ha trionfato questo scatto del vulcano Plosky Tolbachik, nella Kamchatka (Russia), immortalato nel pieno dell'attività eruttiva il 29 novembre 2012, dopo 36 anni di "letargo".

Per ottenere lo scatto della vittoria il fotografo Sergey Gorshkov è salito su un elicottero e ha sfidato temperature polari (fino a -40 °C), pennacchi di lava alti 200 metri e nubi di cenere che rendevano quasi impossibile distinguere il cratere.

Dentro a un complesso vulcanico della Kamchatka: la foto navigabile
Esplorando una cattedrale di ghiaccio della Kamchatka
Le più belle foto di vulcani

Popolare destinazione turistica e luogo prescelto dalle tartarughe marine per deporre le uova: la "doppia vita" di Cancun, nella Penisola dello Yucatan, in Messico, rischia di ridurre pericolosamente gli spazi destinati a questa creatura. Fortunatamente oggi molti siti di nidificazione sono protetti.

Luis Javier Sandoval, autore di questo scatto (primo classificato nella categoria Comportamento: animali a sangue freddo) lavora come fotografo turistico, ma nel tempo libero immortala le tartarughe per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessità di tutelarle.

Joe McDonald, il fotografo americano che ha realizzato lo scatto, si trovava su una barca in mezzo a un fiume del Pantanal (Brasile) quando una femmina di giaguaro si è avvicinata all'acqua per abbeverarsi. Il soggetto perfetto per una foto, ma il bello doveva ancora venire.

Poco dopo si è avvicinato un maschio, che ha iniziato a corteggiare la partner. Per tutta risposta, la femmina ha sguainato gli artigli e ha allontanato il corteggiatore: tre secondi di panico puro, valsi al fotografo lo scatto vincitore nella categoria Comportamento: Mammiferi.

Altri simpatici quadretti di corteggiamento animale

Quando le sterne stolidi minori (Anous tenuirostris) arrivano sull'isola di Cousine (Seychelles) in maggio, trovano ad attenderle una trappola appiccicosa: le resistenti ragnatele dei ragni delle palme (Nephila inaurata), che possono raggiungere il metro e mezzo di diametro. Questo esemplare vi è rimasto invischiato, anche se la femmina di aracnide, sulla sinistra, non è interessata ad esso, ma agli insetti volanti.

Le ragnatele non sono le sole minacce per i pennuti, che amano nidificare sulle Cordyline australis, piante dai semi appiccicosi che si attaccano sulle loro ali e che talvolta, appesantendoli, impediscono loro di volare. Gli uccelli, incapaci di usare le ali, cadono così a terra morti. Le loro carni concimeranno il terreno e faranno crescere altre piante, in grado di ospitare altri volatili. Uno scatto può più di mille parole. Vincitore della categoria Comportamento: uccelli.

Le più spaventose foto di ragni: guarda
Il paese australiano sommerso dalle ragnatele

Gli orsi polari trascorrono la maggior parte della loro vita in acqua, eppure la maggior parte delle foto che vediamo li ritraggono all'asciutto, sui ghiacci. Per rimediare a questo pregiudizio, il fotografo americano Paul Souders si è spinto con un'imbarcazione all'interno della Baia di Hudson, in Canada, fin quando non ha notato questa giovane femmina nuotare a una cinquantina di chilometri dalla riva.

A quel punto si è immerso, così vicino all'orso da percepirne il respiro. Anche la luce, in questa foto, è surreale, e il motivo è preoccupante. In lontananza, infatti, si stava consumando un incendio, e quello che vedete è il bagliore filtrato dal fumo. Vincitore della categoria Animali nell'ambiente.

Guarda anche le foto dell'orso improvvisatosi scalatore per la fame

Anticipare il salto di questa volpe, intenta a cacciare nel Parco Nazionale dello Yellowstone (Wyoming, USA) è stata la parte più difficile della realizzazione di questo scatto. Fortunatamente l'animale era così preso a tendere un agguato alla preda, che il fotografo ha avuto tutto il tempo di prendere l'attrezzatura e cercare l'inquadratura migliore.

Una femmina di allocco barrato (Strix varia) si avvicina alla fotocamera: il trucco c'è, ma non si vede. Il fotografo ha appeso un'esca sopra alla macchina fotografica. Subito dopo averla agguantata, il rapace è fuggito via.

Perché l'allocco ha fama di credulone?

Quando si può dire che una foto ha raggiunto il suo obiettivo? Quando sa uscire dai cliché per catapultare l'osservatore in una realtà lontana e fargliene annusare l'essenza. Questo scatto, ottenuto dopo 10 anni di pazienti appostamenti, ci riesce perfettamente: l'immagine catturata in Botswana, nella Riserva di Northern Tuli Game Reserve, è un ritratto intenso e immediato della vita degli elefanti africani.

Essence of elephants
, questo il titolo del lavoro del fotografo sudafricano Greg du Toit, si è aggiudicato il primo premio nel Wildlife Photographer of the Year 2013, uno dei concorsi naturalistici più famosi al mondo, che celebra la bellezza della natura selvaggia sottolineandone allo stesso tempo la fragilità.

La competizione organizzata dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con BBC Worldwide ha selezionato quest'anno le migliori tra 43 mila foto inviate da 96 diversi paesi. Gli scatti più belli saranno in mostra al Museo di storia naturale londinese dal 18 ottobre 2013 al 23 marzo 2014.

Wildlife Photographer of the Year is co-owned by the Natural History Museum and BBC Worldwide

15 cose che non sapevi degli elefanti