Le corse estreme di Stefano Gregoretti

L'atleta riminese, specialista in sfide estreme, racconta in un libro come è nato in lui il desiderio di scoprire certi angoli del Pianeta e come sia riuscito a rendere, la capacità di coltivare la fatica, una dote interiore.

golden_180126_0739_0554
Un'immagine di Stefano Gregoretti nell'ultratrail in Namibia, 2018.|Jon Golden

La sua avventura più recente l'ha spinto fino in Kamchatka, dove qualche mese fa ha tentato la prima traversata in autosufficienza della penisola russa: in estrema sintesi, la “prova” consisteva nell'attraversare uno dei territori più inospitali del Pianeta (con temperature che arrivano fino a 40 gradi sottozero) con gli sci ai piedi e trainando una slitta con tutto il materiale necessario a completare l'impresa.

 

In Ultratrail (in libreria), Stefano Gregoretti racconta le avventure estreme che lo hanno visto protagonista dagli Appennini alla Patagonia, dalla Namibia all'Artico. E fornisce anche una serie di consigli utili per chi volesse mettersi alla prova con l'ultratrail. | Rizzoli

SPECIALISTA ESTREMO. L'atleta in questione è Stefano Gregoretti, il 44enne riminese specializzato in avventure estreme da compiere a piedi, in bicicletta o con gli sci ai piedi, ma che nel suo personale curriculum sportivo vanta la partecipazione a 43 competizioni di triathlon (la disciplina sportiva che prevede tre frazioni: nuoto, bici e corsa) e 7 Iron Man (la versione più “dura” del triathlon, ma con distanze più lunghe).

 

Nel suo libro Ultratrail (Rizzoli, in libreria) Gregoretti descrive le tappe lo hanno visto passare dalle strade ferrate nelle Dolomiti (affrontate con la famiglia quando era bambino) ai territori più aspri, affascinanti e remoti della Terra, dall’isola di Baffin nell’Artico al deserto della Namibia fino alla Patagonia.

 

Pagina dopo pagina i ricordi delle sue imprese diventano grandi racconti di avventura, in cui i protagonisti sono il desiderio di mettersi alla prova, e di imparare a coltivare la fatica come dote interiore, e lo sconfinato amore per il nostro meraviglioso Pianeta.

 

In particolare, per tutti coloro che, ispirati da questi racconti, vorranno misurarsi con un ultratrail, Gregoretti offre utilissimi consigli pratici nella appendice al libro.

 

Stefano Gregoretti e e il suo compagno d’avventure Ray Zahab in un’impresa al limite della resistenza umana: la ‘Arctic to Atacama’, spedizione che ha portato gli atleti dai -50°C dell’inverno artico canadese, ai +50°C del deserto cileno di Atacama. | Jon Golden

 

Uno scatto della recente Trankamchatka, la traversata della Kamchatka in autonomia. | Stefano Gregoretti
14 Maggio 2019 | Focus.it