Montagne di ghiaccio

C'è chi ha cercato di utilizzarli come arma e chi li mette in bottiglia, chi li ascolta cantare e chi li vende come souvenir: queste e tante altre curiosità sugli iceberg in una gallery...da brividi.

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Il caldo estivo non vi dà tregua? Godetevi la fotogallery più fresca di Focus.it, tutta dedicata ai borgognoni o isberghi.
No, non siamo impazziti: questi due termini, sicuramente poco noti e ancor meno utilizzati, sono la traduzione in lingua italiana della parola “Iceberg”, vocabolo di origine olandese che indica una montagna di ghiaccio alla deriva nel mare.
Le immagini sono state realizzate da Camille Seaman, fotografa e documentarista californiana, e fanno parte del progetto "Melting Away", un report visuale dedicato situazione dei ghiacci polari del nostro pianeta.

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Un iceberg ha dimensioni che variano tra 1 e 75 metri sopra la superficie del mare, ma la maggior parte dello sviluppo di queste montagne ghiacciate è sotto il pelo dell’acqua.
La minor densità del ghiaccio puro (920 kg/m3) rispetto all’acqua di mare (1025 kg/m3) fa sì che la parte emersa di un iceberg sia solo il 10% del suo volume complessivo.

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Durante la Seconda Guerra Mondiale gli inglesi avviarono un progetto chiamato Habakkuk che prevedeva l’utilizzo del ghiaccio degli iceberg per costruire una portaerei inaffondabile da opporre agli U-Boot tedeschi nell’Atlantico settentrionale.
L’insolito vascello avrebbe dovuto essere realizzato con oltre 280.000 blocchi di ghiaccio estratti dagli iceberg alla deriva, mescolati a cellulosa: sarebbe stato mantenuto allo stato solido da un impianto refrigerante interno e 26 motori elettrici lo avrebbero spinto a oltre 18 km/h di velocità.
Nel 1943 un’azienda canadese accettò la commessa per la realizzazione della portaerei di ghiaccio: un gigante da 300 metri di lunghezza e 2 milioni di tonnellate di peso capace di ospitare fino a 150 bombardieri.
La costruzione di questa enorme piattaforma avrebbe impegnato oltre 8000 persone per 8 mesi con un costo finale di oltre 70.000.000 di dollari.
La Gran Bretagna, già fiaccata economicamente dallo sforzo bellico, abbandonò il progetto ritenendolo troppo oneroso.

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Nel 2005 un gruppo di scienziati tedeschi ha scoperto che gli iceberg... cantano. L’acqua che penetra ad altissima pressione tra le crepe di queste montagne di ghiaccio produce infatti dei suoni che danno origine a vere e proprie melodie, anche se piuttosto lugubri.
Si tratta di onde sonore a bassa frequenza che non possono essere avvertite dall’orecchio umano a meno di non accelerarne elettronicamente la riproduzione. Per saperne di più e ascoltare il concerto per ghiaccioloni... clicca qui.

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Ma gli iceberg producono anche un altro curioso suono, chiamato Bergie Seltzer: quando si sciolgono, le bolle di aria compressa tra gli strati di ghiaccio vengono liberate emettendo un caratteristico rumore spumeggiante simile a quello dato dall'apertura di una maxi lattina di coca cola.

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Ma quanto può essere grande un Iceberg? Il più grande mai registrato si è staccato nel 2000 dalla Barriera di Ross, nell’Antartico: lungo 295 km e largo 37 km, aveva una superficie di 11.000 km² (più o meno come l’Abruzzo) e una massa stimata in circa 3 miliardi di tonnellate.
Si è spaccato per la prima volta nel novembre del 2002: il suo pezzo più grande, oltre 3.000 km2 di superficie, continuava ad essere il più grande iceberg presente sulla Terra. Gli ultimi frammenti si sono sciolti nel 2005.

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Gli iceberg costituiscono un grande pericolo per la navigazione: per questo motivo dal novembre del 1913, un anno e mezzo dopo la tragedia del Titanic, le montagne di ghiaccio vaganti sono tenute sotto stretto controllo dalle autorità, sia locali sia internazionali, che ne seguono gli spostamementi e segnalano la loro posizione ai naviganti mediante mappe e bollettini.
Dal 1995 è attivo il NIC, National Ice Center, un istituto americano che sorveglia la situazione dei ghiacci artici e antartici grazie a una rete di satelliti e di sensori a terra.

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Gli iceberg si formano in due modi diversi: o quando i ghiacciai polari scendono fino al mare e l’erosione delle acque ne stacca grandi blocchi mandandoli alla deriva, oppure per frattura della piattaforma polare ad opera delle maree e dell’acqua sottostante. Ogni anno in Antartide si perdono in questo modo tra i 1.450 e i 2.000 km3 di ghiaccio, un volume equivalente a circa la metà dell’acqua potabile consumata in un anno nel mondo.

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Gli iceberg quindi non sono fatti di acqua salata  ma di acqua dolce e secondo Georges Mougin, un visionario ingegnere francese, potrebbero essere utilizzati per dissetare le popolazione della parte sud del mondo.
Da oltre 40 anni Mougin lavora a questo ambizioso progetto e alla fine del 2010 ha radunato un team di esperti per realizzarlo: l’idea è quella di trainare dall’Antartico alle Canarie un enorme blocco di ghiaccio da oltre 7 milioni di tonnellate utilizzando il grande rimorchiatore francese Argonaute e alcuni skysail, grandi aquiloni già sperimentati con successo come trattori per le navi da carico.
Per limitare lo scioglimento nei quattro mesi necessari al viaggio l’iceberg verrebbe ricoperto con gli stessi teli utilizzati per proteggere i ghiacchiai alpini, e al suo arrivo, dopo aver comunque perso circa la metà del suo peso, potrebbe ancora soddisfare le esigenze idriche di 70.000 persone per un anno.
Mougin e i suoi colleghi stanno ora cercando un finanziatore per questa futuristica impresa.
In questo video (in inglese), una breve spiegazione del progetto.


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Il ghiaccio degli iceberg è antichissimo: può avere diverse migliaia di anni. L’acqua con cui è formato è la più pura di tutta la Terra.
Sarà per questo che alcuni canadesi hanno deciso di farne un business: nelle zone turistiche più settentrionali lo insacchettano e lo vendono ai turisti.

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Ma c’è chi si è spinto oltre: Morris Murphy, un ingegnere originario delle coste di Terranova, in Canada, ha sviluppato un innovativo progetto per filtrare l’acqua ottenuta dagli iceberg e renderla potabile.
La Iceberg Industries è così in grado di imbottigliare acqua vecchia di 12.000 anni e commercializzarla a prezzi da champagne d’annata. E con la stessa acqua il brillante ingegnere pensa ora di produrre anche birre e vodke di altissima qualità. L’arrivo in Italia di questi singolari prodotti è previsto per il 2012.

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Se pensate che la neve si trovi solo sulle montagne guardate questa foto da satellite catturata nelle acque della Baia Terra Nova, in Antartide. Quelle piccole increspature bianche non sono onde ma sottili strisce ghiacciate, spesse pochi millimetri. Particolari formazioni di ghiaccio che gli scienziati chiamano frazil ice. Su questo speciale ghiaccio marino, che si forma quando la temperatura scende almeno a -6 °, si radunano i pinguini di Adelia (Pygoscelis adeliae), i principali abitanti della baia.
Guarda anche i pinguini che fanno surf sull'iceberg
Altre spettacolari foto da satellite (guarda)

[E. I.]

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Due orsi in fuga dal Polo cercano riparo a Londra in "sella" a un iceberg? Mamma orsa porta a spasso per il Tamigi il suo cucciolo? I ghiacci si stanno sciogliendo e i primi iceberg arrivano fino a Time Square? Niente di tutto questo. Questa è una gigantesca scultura - alta quasi 5 metri - "a mollo" nel fiume londinese per promuovere il lancio di un nuovo canale televisivo dedicato alla natura.
Oggi è il 4° anniversario del Protocollo di Kyoto (entrato in vigore il 16 febbraio 2005), l'accordo internazionale firmato da 160 nazioni - tra i paesi industrializzati solo gli Stati Uniti non hanno aderito - per la limitazione dell'emissione dei gas serra.
Secondo il protocollo il nostro paese ha tempo fino al 2012 per ridurre del 6,5 per cento le emissioni rispetto al 1990. Ma non pare che sia così: da quell'anno, infatti, le emissioni in Italia sono aumentate del 9,9 per cento (fonte Kyoto club).
Riscaldamento globale, gli effetti collaterali più strani
13 idee bizzarre per combattere il global warming

[E. I.]

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Un iceberg grande sette volte Manhattan (a New York) alla deriva nell'Oceano Antartico. Non è fantascienza, ma cronaca di due giorni fa. 
Questo blocco di ghiaccio lungo 41 chilometri, grande il doppio dell'Isola d'Elba, si è staccato dalla banchina antartica chiamata "Wilkins Ice Shelf" ed è collassato in acqua.
Un evento che era stato previsto dagli scienziati, ma che si sarebbe dovuto verificare tra 15 anni. Tutta colpa del riscaldamento globale, che ha accelerato i tempi.
Non che al Polo Nord le cose vadano molto meglio: scopri che cosa si sono inventate le orse per difendersi dai ghiacci pericolanti. Guarda anche una foto di gruppo glaciale.

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La colonia che vive nelle Isole Sandwich Meridionali nell'Antartide conta oltre 10 milioni di esemplari, riuniti in circa 7,5 milioni di coppie. Parliamo dei pinguini antartici (Pygoscelis antartica), che in questa foto sono raggruppati su un iceberg nel mare di Weddel.
Diversamente dai pinguini imperatore, di cui vi abbiamo raccontato la difficile lotta per la procreazione, questa specie non fa i salti mortali. La cova delle uova deposte (in genere due) avviene su nidi circolari dal diametro di circa 40 centimetri, costruiti con piccole pietre e rialzati da terra di una quindicina di centimetri.
Entrambi i genitori covano, dandosi il cambio ogni 5-10 giorni: dopo 33-35 giorni i pulcini nascono e rimangono nel nido per quasi un mese. Successivamente raggiungano l'asilo dove tutti i piccoli si raggruppano per salvarsi dal grande freddo.

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La solita puntatina in montagna del weekend non gli bastava più, così Andrew McLean, di Park City (Utah), si è inventato un passatempo più "elettrizzante": sciare sugli iceberg. Durante una spedizione in Antartide un mese fa lo statunitense ha scalato un blocco di ghiaccio galleggiante alto quasi 30 metri, per poi scendere a slalom rischiando di finire dritto dritto nelle gelide acque circostanti. Come dotazione di emergenza, aveva solo un salvagente sulle spalle, ma fortunatamente tutto è filato liscio. «Sentivo il ghiaccio oscillare sotto lo sciabordio delle onde» ha dichiarato l'atleta. Una sensazione decisamente insolita da provare su una pista da sci.
Pazzie sulla neve: la fotogallery
Snowboard... sulla cenere (guarda)

[E. I.]

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Una spettacolare luna spunta all’orizzonte in Antartide. Eppure c’è chi non gradisce troppo le notti di luna piena. Nella stazione di polizia di Birmingham, infatti, sono convinti che nei giorni di plenilunio i criminali diventino più violenti. Per questo molti più agenti che negli altri giorni si trovano in strada. Ma niente di scientifico, nessuna relazione è mai stata provata tra i cicli lunari e il comportamento umano (così come tra i pianeti e il carattere del nascituro per gli oroscopi). Per ora i timori della polizia si basano solo su statistiche interne che vedono, nella città inglese, l’aumento dei crimini nelle notti di luna piena oltre che nei giorni di stipendio.
Foto: © James Behrens (IGPP, Scripps Institution of Oceanography)

Il caldo estivo non vi dà tregua? Godetevi la fotogallery più fresca di Focus.it, tutta dedicata ai borgognoni o isberghi.
No, non siamo impazziti: questi due termini, sicuramente poco noti e ancor meno utilizzati, sono la traduzione in lingua italiana della parola “Iceberg”, vocabolo di origine olandese che indica una montagna di ghiaccio alla deriva nel mare.
Le immagini sono state realizzate da Camille Seaman, fotografa e documentarista californiana, e fanno parte del progetto "Melting Away", un report visuale dedicato situazione dei ghiacci polari del nostro pianeta.