Natura

Le piante riconoscono il rumore dei morsi

Il suono della masticazione degli insetti è in grado di stimolare meccanismi di difesa a base di sostanze repellenti, per allontanare dalle foglie gli ospiti indesiderati.

Non dimenticatelo, al prossimo boccone di insalata: quando le masticate, le piante vi sentono. E si attrezzano di conseguenza. Almeno vale per l'arabetta comune (Arabidopsis thaliana), una piantina annuale della famiglia delle Brassicacee o Crucifere (la stessa di cavolo e verza), dal genoma relativamente semplice e per questo spesso studiata nelle scienze vegetali.

Uno scaltro adattamento. Che i suoni potessero influenzare la germinazione e la crescita delle piante era cosa nota, ma ancora non si sapeva se anche quello prodotto dalla masticazione di un insetto erbivoro potesse essere captato dai vegetali. Questo tipo di intelligenza è stata verificata in uno studio condotto dai ricercatori dell'Università del Missouri.

L'arabetta comune (Arabidopsis thaliana) una pianta della famiglia del cavolo, è particolarmente sensibile al rumore del ruminio dei suoi aguzzini. © Nuuuuuuuuuuul, Flickr

Il rumore del nemico.

I ricercatori hanno usato come cavia una pianta non buona da mangiare, ma della stessa famiglia di ortaggi che spesso vediamo sui nostri piatti: l'Arabadopsis, imparentata con broccoli, cavolfiori e altre Crucifere.

Hanno quindi registrato il rumore delle vibrazioni che un bruco produce quando si nutre delle sue foglie (il caratteristico "chomp chomp" dei fumetti), ma anche quello di altri suoni naturali cui le piante sono avvezze, come il fruscìo del vento o il frinire di altri insetti.

Meccanismo di difesa. A questo punto hanno fatto ascoltare ad altre piantine di arabetta i suoni registrati, scoprendo che solo in presenza delle vibrazioni prodotte dalla masticazione dell'insetto le piante hanno prodotto olii essenziali mediamente tossici che hanno inviato alle foglie, la parte più vulnerabile ai morsi dei predatori. La stessa risposta non è avvenuta, o è avvenuta in misura minore, in presenza degli altri stimoli.

Possibili applicazioni. Il rumore delle vibrazioni va ad aggiungersi agli altri segnali utilizzati dalle piante per relazionarsi all'ambiente circostante (come quelli elettrici o odorosi). Non è noto se altre piante abbiano la stessa sensibilità, che si potrebbe sfruttare, per esempio, per far produrre ai raccolti il proprio, specifico repellente naturale. Riducendo così l'utilizzo di pesticidi.

27 ottobre 2014 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Perché Gesù finì sulla croce? A chi dava fastidio davvero, e di cosa fu accusato? Nella Palestina di duemila anni fa, ricostruiamo il processo che condannò alla più terribile delle pene il predicatore di Nazareth, consegnandolo per sempre alla Storia e, per i credenti, alle braccia del Padre.

ABBONATI A 29,90€

Il cervello è l'organo più complesso da scoprire. Ecco le ultime rivelazioni della scienza. Inoltre: i laboratori bunker dove si manipolano i virus; tornano i supersonici per attraversare la stratosfera; quanto e come si allenano gli atleti delle Olimpiadi.  E ancora sei bugiardo o super bugiardo? Scoprilo con il test. 

ABBONATI A 29,90€
È vero che il mare non è sempre stato blu? La voglia di correre è contagiosa? Perché possiamo essere crudeli con gli altri? Si possono deviare i fulmini? Che cosa fare (e cosa non fare) per piacere di più? Queste e tantissime altre domande e risposte, sempre curiose e divertenti, sul nuovo numero di Focus D&R.
 
ABBONATI A 29,90€
Follow us