Sulla cresta dell'onda

Altissime e schiumose, improvvise e impetuose, divertenti ma anche potenzialmente pericolose. C'è chi le cerca per un tuffo, chi le sfida con la tavola e chi fa di tutto per evitarle. Se vi state sciogliendo dal caldo non perdetevi questo slideshow dedicato alle onde e a chi le cavalca!
Energia gratis dalle onde: ecco come si ottiene
Le onde del Pacifico? Sempre più alte!
Da dove viene il rumore delle onde che si infrangono?

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Aguzzate la vista e con un po' di fortuna, riuscirete a trovarlo: sommerso da una nube di spruzzi c'è Yuri Farrant, il surfista che ha avuto il coraggio di cavalcare questo "mostro" marino. Siamo sull'isola di Maui, alle Hawaii, alla spiaggia di Jaws (aka Pe'ahi, in hawaiano) dove una particolare conformazione del reef oceanico consente la formazione di cavalloni da capogiro: alti anche 21 metri, viaggiano a una velocità che può sfiorare i 50 chilometri all'ora! Per questo motivo da queste parti, sono ammessi solo i surfisti professionisti, la minima inesperienza infatti può risultare fatale: jaws, non a caso, in inglese significa "morsa", "fauci"…
Tante altre foto e curiosità sul surf (guarda)
Le onde del Pacifico? Sempre più alte (vai alla news)

[E. I.]

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Mentre si ritorna a parlare di Tsunami, dopo l'allarme scattato sulla costa californiana, in seguito al forte terremoto del 14 giugno scorso, arriva questa foto dalla Cina che ci ricorda la straordinaria (e famigerata) onda anomala che ha spazzato il Sud Est asiatico.
Si tratta in realtà dell'acqua rilasciata dalla diga Xiaolangdi sul Fiume Giallo: nei prossimi 15-20 giorni infatti circa 2.900 metri cubi d'acqua al secondo sgorgheranno nel fiume per svuotare la diga. Il livello della diga dovrebbe abbassarsi di almeno 27 metri per prepararsi a raccogliere l'acqua provenente da eventuali alluvioni.

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Quante tavole possono stare su una stessa onda? 90! Questi surfisti che si trovano sulla spiaggia di Quebra-Mar in Brasile, lo scorso settembre sono riusciti a surfare per 5 minuti tutti la stessa onda. Battendo così il record precedente di 73 persone. I primi surfisti della storia furono gli hawaiiani che non erano così attrezzati, solcavano le onde con rudimentali tavole di legno formate da tre tronchi di legno legati insieme. Ma il surf, molto praticato sull'isola, fu “censurato” all’arrivo dei primi colonizzatori perché i surfisti non erano vestiti.

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Quest’anno è arrivata il 9 ottobre scorso, in corrispondenza dell’ottavo mese del calendario lunare: parliamo dell’onda anomala del “Drago nero”, ovvero l’enorme cavallone che si crea lungo il fiume Qiantang, a sud di Shangai, nella Cina orientale.
Le escursioni della marea sono particolarmente importanti qui a causa della configurazione a imbuto della baia, la cui larghezza si restringe da 150 a 50 chilometri: in casi eccezionali l’onda è arrivata addirittura a 9 metri (solo 3,5 in quest’ultima occasione) con una velocità di 12 metri al secondo.
Nonostante le vittime che ogni anno rimangono travolte dalla massa d’acqua, l’appuntamento con la marea è irrinunciabile per migliaia di persone che si accalcano sulla riva in attesa dell’imprevedibile spruzzo.

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I patiti del surf saranno già scappati al mare a caccia di cavalloni, ma difficilmente ne incontreranno di potenti come quelli delle coste delle Isole Candlemas, nell’Atlantico Meridionale. Recuperare una tavola è un’impresa impossibile da queste parti, così foche e Pinguini dal sottogola (Pygoscelis antarctica) - gli unici abitanti dell’arcipelago - hanno imparato a stare in equilibrio su enormi e scivolosissimi iceberg. Gli undici isolotti scoperti nel 1775 dall'esploratore britannico James Cook, sono completamente in balia delle forze della natura: oltre alla furia dell’oceano, si registrano anche violente e imprevedibili eruzioni vulcaniche. Guarda anche un surfista a quattro zampe e rinfrescati con un sorriso glaciale

[E. I.]

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Onde alte più di 25 metri esistono e d'ora in poi due satelliti dell'ente spaziale europeo (ESA), l'ERS-1 e l'ERS-2, esamineranno il mare dall'alto, alla ricerca di questi grandi muri d'acqua, cercando di conoscerne le cause e prevederne l'occorrenza. Le onde del mare sono regolate da rigide leggi matematiche tanto che il rapporto tra altezza e larghezza è sempre di 1 a 7. La scienza però non ne ha ancora svelato tutti i segreti. Quando ci si avvicina alla costa e la profondità del mare diminuisce, la lunghezza dell'onda si trasforma in altezza e pochi centimetri in alto mare possono diventare metri a riva. Nella foto, il muro d'acqua che si è abbattuto a largo delle coste del Sud Africa nel 1980 sulla superpetroliera Esso Languedoc e che è stato fotografato dal primo ufficiale Philippe Lijour.

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Si sono divertiti molto meno di questo surfista i 2500 passeggeri di una nave da crociera che si è imbattuta nei giorni scorsi in un'onda anomala di 25 metri. Sulla Norwegian Dawn - questo il nome dello scafo di 300 metri - ci sono state scene di panico e quattro feriti quando, al largo della Florida (USA), sono stati investiti dal mare grosso e da un'onda di vaste proporzioni che ha causato danni sull'imbarcazione e 4 feriti tra i passeggeri. Dall'alto, alcuni satelliti dell'ESA testimoniano l'esistenza di queste onde, più numerose di quanto si pensi.
Un'altra onda che fa paura è quella ancora più terribile dello Tsunami, di cui trovate tutte le informazioni nel nostro speciale.

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Temerari e imprudenti dimostrano di essere i due surfisti che si tuffano da una banchina sulla spiaggia di Isle of Palms nella Carolina del Sud (U.S.A), incuranti dell'arrivo dell'uragano Kyle. Questa spaventosa tempesta tropicale, che ha toccato la costa orientale degli Stati Uniti l'11 ottobre del 2002, verrà ricordata come una delle più lunghe della storia a causa dei 22 giorni in cui è rimasta attiva.
Se nell'oceano Atlantico questo fenomeno prende il nome di uragano, nelle regioni del Pacifico nordoccidentale lo si definisce tifone, mentre nella zona settentrionale dell'oceano Indiano è conosciuto come ciclone. Per scoprire come si fa a prevederne l'arrivo, un Focus file dedicato a "Come nascono le previsioni del tempo".

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Le immagini di devastazione che testimoniano la furia della natura, come quelle dello tsunami in Indonesia o dell'uragano Katrina in America, ci lasciano solo immaginare la potenza che si può scatenare durante questi eventi.
Questa volta lo scatto di un fotografo è riuscito a catturare l'attimo in cui onde giganti (si pensa a 9 metri di altezza) si sono frantumate sul porto di Kalk Bay, villaggio a pochi chilometri da Cape Town, in Sud Africa. Tutto ciò succedeva il 28 agosto scorso ma ha avuto un lieto fine, visto che i due uomini ritratti nella foto sono stati tratti in salvo. Altro che fotomontaggio...

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"Ma chi me l'ha fatto fare", starà pensando Nicolasa, la gatta appollaiata sulla tavola del suo proprietario, il surfista peruviano Domingo Pianezzi.  Qui cavalcano insieme le onde davanti alla spiaggia di San Bartolo, a Lima, in Perù. 
L'atleta è convinto che la micina abbia un'innata passione per il surf. Basta vedere come riesce a mantenere perfettamente l'equilibrio, senza mai cadere in acqua. Anche se un'altra spiegazione possibile potrebbe essere che la micia abbia talmente paura di bagnarsi che si aggrappa con gli artigli alla tavola, unico posto asciutto nei dintorni.
Scopri tutto sui gatti e non perderti tante belle foto nella fotogallery: la tigre di casa
Ti piacciono i cani e i gatti? Non perdere il canale pet.

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Questo pinguino si diverte a fare surf nelle acque delle isole Malvine (o isole Falkland come le chiamano i britannici), in Argentina. Ma non è la sua unica specialità sportiva, il pinguino Papua della specie Pygoscelis papua è anche un provetto nuotatore, probabilmente il più veloce tra gli uccelli. Come tutti i pinguini, usa le ali non per volare ma per nuotare e si immerge a caccia di pesci e calamari.
Esistono circa 17 specie diverse di pinguini, anche molto differenti tra loro per dimensione. Il pinguino imperatore – quello del film “La marcia dei pinguini” per intenderci – è il più grande e può arrivare anche a 1,20 metri di altezza. Mentre quelli che appartengono alle specie più piccole talvolta non superano i 50 centimetri.
Scopri tutto sui pinguini.

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Vedere quello che vedono i grandi surfisti un istante prima di essere travolti da un'onda troppo alta. È possibile grazie al sangue freddo di Ray Collins, un fotografo australiano di 28 anni, e di un suo amico talmente avvezzo a cavalcare l'onda con la tavola che nella comunità di surfisti di Sydney e dintorni è noto come "The Predator": Eddie Blackwell, protagonista di questo scatto. Collins ha affidato a Blackwell un equipaggiamento fotografico di 10 chili da portare con sé mentre affrontava un'onda alta quattro metri e mezzo, prima di fare altrettanto con il cavallone successivo. E questo è il risultato da pelle d'oca.
Rinfrescati con una gallery dedicata a onde e cavalloni

Aguzzate la vista e con un po' di fortuna, riuscirete a trovarlo: sommerso da una nube di spruzzi c'è Yuri Farrant, il surfista che ha avuto il coraggio di cavalcare questo "mostro" marino. Siamo sull'isola di Maui, alle Hawaii, alla spiaggia di Jaws (aka Pe'ahi, in hawaiano) dove una particolare conformazione del reef oceanico consente la formazione di cavalloni da capogiro: alti anche 21 metri, viaggiano a una velocità che può sfiorare i 50 chilometri all'ora! Per questo motivo da queste parti, sono ammessi solo i surfisti professionisti, la minima inesperienza infatti può risultare fatale: jaws, non a caso, in inglese significa "morsa", "fauci"…
Tante altre foto e curiosità sul surf (guarda)
Le onde del Pacifico? Sempre più alte (vai alla news)

[E. I.]