Si fa presto a dire lago

Ghiacciati o quasi asciutti, azzurri o rosa shocking, naturali o artificiali, fotografati da terra o da satellite. Ci si trova dentro di tutto: forchettone, campanili, acidi puzzolenti e persino una copia spiaccicata del nostro Stivale.. Chi ha detto che i laghi sono tutti uguali? Non perdetevi questa carrellata dei bacini idrici più pazzi del pianeta.
Ne vedrete di tutti i colori!

In questo lago non è caduto per sbaglio un secchio di vernice. L’insolita colorazione delle sue acque è dovuta, infatti, all’azione di alcuni microrganismi che in alcune giornate particolarmente soleggiate e ventose salgono in superficie. Ma la vita per questi minuscoli organismi è tutt'altro che facile, le condizioni del Lago Retba (Senegal) - soprannominato Lago Rosa - sono particolarmente difficoltose a causa dell'alto tasso di salinità delle acque. Basti pensare che la concentrazione di sale qui è dieci volte più elevata di quella del mare. Oltre a incantare i turisti, quindi, questo luogo è fulcro di una fiorente attività estrattiva del sale, che viene poi accumulato in grandi mucchi sulle rive, prima di essere venduto.

Se non fosse per il monte innevato sullo sfondo, questa distesa d’acqua cristallina potrebbe ricordare qualche località tropicale. Invece ci troviamo a 4.300 metri di quota, sull’altopiano boliviano. E di caraibico la Laguna Verde - così si chiama questo lago salato - ha soltanto il colore, azzurro-verdastro, dovuto alla presenza nel suolo di rame. Il monte alle spalle è in realtà un vulcano, il Licancabur, una vetta di tutto rispetto: ben 5.916 metri. 
Guarda anche il lago rosa
 
E non perderti lo slideshow sui vulcani

[E. I.]

STAI CERCANDO LA SOLUZIONE AL FOTOQUIZ DI IERI? CLICCA QUI

Se vi sembra che a questo campanile manchi un pezzo non vi sbagliate. Il resto dell’edificio si trova sotto a questo strato di ghiaccio: quella che vedete infatti, è la superficie del Lago di Resia (Sud Tirolo, Italia), che d’inverno congela e diviene percorribile a piedi. Il bacino largo 6 chilometri, fu creato artificialmente nel 1950, quando fu allagato il villaggio abbandonato di Curon Venosta con 120 milioni di metri cubi d’acqua e rimase visibile solo il suo campanile. Da allora la torre svetta solitaria dal fondo del lago. Secondo una leggenda locale in alcune giornate invernali si sentirebbero ancora suonare le campane (rimosse in realtà prima dell’inondazione).

Una strana colonna di luce appare sopra il lago Tahoe in Nevada, in una fredda giornata, al tramonto. Il fenomeno chiamato “colonna solare” in realtà, non è così difficile da vedere soprattutto nelle zone umide come le pianure a nord del nostro Paese.
Si verifica in particolari condizioni climatiche - per esempio quando fa molto freddo o al tramonto - quando i cristalli di ghiaccio che formano le nubi, riflettono i raggi solari. Formando un’unica striscia luminosa larga quanto il sole.
© Jim Kirkpatrick & Brigitte Heiter-Kirkpatrick

Una punta di azzurro, una pennellata di verde. Sembra appena uscita dallo studio di un pittore la superficie del lago Chaohu, in Cina. Peccato che questo fenomeno non sia dovuto a un artista ma all'inquinamento. Questi sono infatti i colori delle alghe, che ogni anno invadono il bacino da giugno a settembre, distruggendo gran parte dell’ecosistema. La loro proliferazione secondo il governo, è legata all’alta concentrazione di fosforo e azoto nell'acqua per colpa dei fertilizzanti usati per concimare i campi vicini, alla mancanza di vento e all'innalzamento della temperatura nella zona.
Scopri quali sono i luoghi più inquinati della Terra e dell'Italia
Guarda anche la fotogallery "Cartoline dalle terre sporche"

[E. I.]

Il lago Amadeus in Australia è uno dei tanti acquitrini salati del continente dove l'acqua, circondata dal deserto, scorre in solchi verso una depressione lunga circa 160 chilometri e larga 30: solo dopo piogge consistenti il livello dell'acqua raggiunge appena un paio di centimetri: subito dopo le precipitazioni l'acqua è dolce, ma sotto i raggi del sole evapora rendendo l'acqua salmastra e salata.
Il nome fu dato in onore del compositore Wolfgang Amadeus Mozart dal suo scopritore Ernest Giles, che lo scovò nel 1872 durante il suo primo viaggio attraverso il continente, ancora in larga parte sconosciuto.

Qualcuno con una fame da lupi deve aver fatto uno spuntino a base di pesce nel Lago Lemano a Vevey, in Svizzera. Quest’enorme forchetta d’acciaio inossidabile – scolpita nel 1995 dai due artisti locali Jean-Pierre Zaugg e Georges Favre – offre ai turisti un “assaggio” di quello che vedranno su una delle sponde del lago il Museo dell’Alimentazione (Alimentarium). 
Qui i visitatori possono scoprire tutto sul cibo seguendo ogni fase della produzione: dalla coltivazione alla lavorazione industriale, fino alla tavola. Esiste poi un'intera sezione dedicata alla digestione, con un test personalizzato per capire come funziona il metabolismo di ciascuno.
Scopri da quanto tempo mangiamo con coltello e forchetta e visita i musei più incredibili del mondo.

[E. I.]

A prima vista quella all'interno della caldera del vulcano Maly Semiachik, in Russia, potrebbe sembrare una piscina. In realtà è un lago caldo che deve il colore celeste delle sue acque ad una specifica composizione chimica a base di acido sulfureo.
L'ultima sua eruzione - non particolarmente violenta - risale al 1952, ma ad incuriosire gli scienziati è piuttosto l'acqua del laghetto, che continua a cambiare temperatura (dai 25 ai 66°C) e composizione chimica. Tutta colpa delle fumarole, emanazioni subacquee di vapore e gas vulcanici, che determinano queste continue oscillazioni.
Guarda le spettacolari immagini dei punti più caldi del pianeta. Vedi anche come si forma una caldera e rifatti gli occhi con questa fotogallery sui vulcani di tutto il mondo.

Un esploratore si aggirava nel lontano 1897 in una delle zone più remote dell'Australia occidentale: spinto dalla sete, seguì tante piccole tracce d'acqua sperando di trovarne un bacino da cui dissetarsi. Il bacino lo trovò ed era vasto, ma la sua acqua risultò troppo salata per essere bevuta. Da qui quella distesa d'acqua prese il nome di Lake Disappointment, traducibile in lago Delusione. Non così sembrano però pensarla i tanti uccelli acquatici che vi si radunano, trovando un rifugio in una zona completamente arida com'è quella circostante. Da satellite sono visibili le dune di sabbia attorno all'azzurro delle acque del lago.
Foto: © Nasa

La sagoma di questo lago ricorda vagamente l'inconfondibile contorno della penisola italiana: ci sono voluti migliaia di anni perché il ghiaccio e la confluenza delle acque sciolte contribuisse alla formazione del lago Mary Lake che si estende all'interno del Yoho National Park nella British Columbia (Canada). La colorazione dipende dal fatto che il lago è pieno di sabbia e minerali trasportati dalle montagne corrose.
Il lago che affascina di più gli scienziati è sicuramente quello di Vostok in Antartide: da milioni di anni è confinato sotto 3.800 metri di ghiaccio e, lungo quasi 250 chilometri, arriva anche a profondità di 500 metri. Qui potrebbero sopravvivere forme di vita vecchie di un milione di anni.

Suggestivo e colorato lo scorcio del bacino idrico di Milluni, in Bolivia. Ma decisamente troppo asciutto per chi sull’acqua di questa riserva, come le popolazioni della zona, conta per le esigenze di tutti i giorni. Tutta colpa, secondo gli esperti, del riscaldamento globale: con l’aumento delle temperature i ghiacciai del luogo, fonte di acqua e energia, stanno infatti progressivamente scomparendo. Stessa sorte, se le cose non migliorano, potrebbe toccare, nei prossimi 20 anni, anche a gran parte degli altri ghiacciai andini.
Guarda anche le Ande viste da satellite
Riscaldamento globale: notizie, approfondimenti e iniziative

[E. I.] 


STAI CERCANDO LA SOLUZIONE AL FOTOQUIZ DI IERI? CLICCA QUI

Il Dagze Co è uno dei principali laghi dell'entroterra tibetano con i suoi 260 chilometri quadrati. Questa foto mette in rilievo i cerchi concentri attorno al lago: sono delle rive fossili che attestano la presenza di un lago più largo e profondo in un lontano passato. I cambiamenti climatici degli ultimi secoli infatti hanno portato ad una intensificazione del clima arido e quindi ad una riduzione degli specchi d'acqua dell'altopiano del Tibet.
© Nasa

Alle pareti non ha affreschi o mosaici, ma motivi decorativi creati dall'azione erosiva dell'acqua. Eppure la grotta che vedete è stata soprannominata, per la perfezione delle sue lineee e colori, "Marble Cathedral", cattedrale di marmo. Questa serie di caverne scolpite nella roccia, secondo molti tra le più suggestive al mondo, si specchia sulle acque del Lago Carrera, in Patagonia. L'acqua deve il suo colore azzurro "piscina" al riflesso del cielo cileno e forse anche a un particolare fango che ha origine dai ghiacciai che alimentano il bacino lacustre. Gli immissari del lago sono a rischio a causa dell'impatto che potrebbero subire da un sistema di dighe, il cui progetto è attualmente al vaglio del governo cileno.
Le più spettacolari grotte del mondo in questa gallery
Altre meraviglie create dall'erosione

In questo lago non è caduto per sbaglio un secchio di vernice. L’insolita colorazione delle sue acque è dovuta, infatti, all’azione di alcuni microrganismi che in alcune giornate particolarmente soleggiate e ventose salgono in superficie. Ma la vita per questi minuscoli organismi è tutt'altro che facile, le condizioni del Lago Retba (Senegal) - soprannominato Lago Rosa - sono particolarmente difficoltose a causa dell'alto tasso di salinità delle acque. Basti pensare che la concentrazione di sale qui è dieci volte più elevata di quella del mare. Oltre a incantare i turisti, quindi, questo luogo è fulcro di una fiorente attività estrattiva del sale, che viene poi accumulato in grandi mucchi sulle rive, prima di essere venduto.