Rane cowboy, pesci gatto corazzati e i nuovi animali del Suriname

1.300 specie analizzate, 46 nuove scoperte, 53 scienziati coinvolti: sono i numeri che sintetizzano il Rapid Assessment Program, uno studio di 3 settimane condotto dai ricercatori di Conservation International nella foresta pluviale del Suriname, uno degli ambienti più incontaminati del mondo.
In queste immagini le creature, nuove e già conosciute, più curiose incontrate dagli scienziati.

Osservata già nel passato, la Copiphora longicauda è considerata dagli scienziati un importante indicatore della salute dell'ambiente. Questi insetti tendono a vivere in ecosistemi  piccoli e sono molto sensibili ai cambiamenti.
Essendo presenti nella dieta di uccelli, pipistrelli, piccoli mammiferi e primati sono anche uno dei primi anelli della catena alimentare.



Ribattezzata "rana cowboy" a causa del vistoso sperone sulle zampe posteriori, questo curioso anfibio (Hypsiboas sp.) è una delle 46 potenziali nuove specie scoperte nella foresta pluviale del Suriname dagli scienziati di Conservation International.

Sopravvivere nelle acque infestate dai piranha non dev'essere facilissimo e così questo pesce gatto (Pseudacanthicus sp) si è adattato all'ambiente ostile sviluppando una robusta corazza ricoperta di spine accuminate.
L'esemplare della foto è stato pescato dalle acque del fiume Sipaliwini da una delle guide locali degli scienziati. Stava per finire in padella, quando uno dei membri della spedizione di Conservation International lo ha identificato come potenziale nuova specie.

Questa strana cavalletta crestata (Steirodon sp) passa la vita travestita da foglia per non essere mangiata da uccelli e piccoli rettili carnivori.
Praticamente invisibile durante il giorno quando se ne sta nascosta tra la vegetazione, si fa notare durante la notte per le rumorose serenate cantate dal maschio per attirare le femmine.

La sua colorazione vivace le è valsa il soprannome di "cavalletta pennarello". In realtà questo insetto del genere Vestria sp. è un formidabile combattente che si difende dai suoi nemici, uccelli e piccoli mammiferi, emettendo sgradevolissime sostanze chimiche.

Uno scatto un po' indiscreto immortala la passione tra due zigopteri fin'ora sconosciuti trovati dagli scienziati di Conservation International nella foresta pluviale del Suriname.
Le ali indipendenti consentono a questi insetti di volare in ogni direzione, anche all'indietro e, in caso di pericolo, senza interrompere l'accoppiamento con il partner.

Già noto alla scienza, il Coprophanaeus lancifer è il più grande scarabeo stercorario conosciuto.
Il lungo corno che ha sulla testa è presente sia nei maschi che nelle femmine ed è impiegato come arma per sconfiggere gli avversari nella caccia al cibo. Le sue dimensioni sono davvero notevoli: grande come un mandarino, può raggiungere i 10 grammi di peso.
Impareggiabile spazzino, si nutre principalmente di carcasse: insieme a pochi suoi consimili è in grado di far scomparire il corpo di un maiale nel giro di qualche giorno.

Non è una specie nuova alla scienza, ma la femmina di Micrathena cyanospina è probabilmente uno dei ragni più eleganti al mondo: si tratta di un ragno spinoso di grosse dimensioni caratterizzato dalla presenza di due lunghissime spine blu metallescenti.

Leccarsi gli occhi non è da tutti: ci riesce il gecko coda di rapa (Thecadactylus rapicauda) un buffo rettile avvistato dagli scienziati di Conservation International durante la loro ricerca in Suriname.
Osservato già in passato, questo gecko si distingue dai suoi consimili per la corta coda conica, le zampe e la testa molto grandi e per l'assenza di paplebre.

La rana cornuta del Suriname, o rana Pac-Man, (Ceratophrys cornuta) è uno dei predatori più letali del pianeta.
Dotata di grande pazienza, attende la vittima nascosta nel fango per intrappolarla tra le fortissime mascelle. Le dimensioni della bocca le consentono di inghiottire prede grandi come tutto il suo corpo, compresi topi e altre rane.

E' umida la notte nella foresta fluviale e la rugiada si deposita sulle setole di questo bruco di falena (cf. Eudesmia sp.)
Pur essendo un insetto già conosciuto dagli scienziati, questo  curioso esemplare ha catturato l'attenzione degli scienziati e dei fotografi della spedizione.

Osservata già nel passato, la Copiphora longicauda è considerata dagli scienziati un importante indicatore della salute dell'ambiente. Questi insetti tendono a vivere in ecosistemi  piccoli e sono molto sensibili ai cambiamenti.
Essendo presenti nella dieta di uccelli, pipistrelli, piccoli mammiferi e primati sono anche uno dei primi anelli della catena alimentare.