Perché l’acqua marina è così ricca di sale?

L'acqua di mare è come la conosciamo oggi per via della sua interazione con i minerali solubili della crosta terrestre.

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Saline a Palibelo, un piccolo villaggio sull'isola indonesiana di Sumbawa.|REUTERS/Beawiharta

L’acqua degli oceani non era salata in origine: è diventata salata dopo che si sono formati, sciogliendo i minerali solubili presenti nelle rocce della crosta terrestre. Quando la superficie del pianeta si è solidificata, 4 miliardi e mezzo di anni fa, masse enormi di vapore acqueo presenti nell’atmosfera si condensarono e si depositarono negli avvallamenti della crosta, dando origine agli oceani.

 

Da quel momento l’acqua iniziò l’opera di erosione della crosta terrestre, trattenendo le particelle solubili dei sali presenti nelle rocce. È probabile anche che, in parte, i sali siano derivati dalle eruzioni dei vulcani.

 

Nell’acqua di mare sono disciolti vari sali minerali, con una concentrazione del 35 per mille. Il più abbondante è il cloruro di sodio, ossia quello che poi diventa il normale sale da cucina (78 per cento), seguito da cloruro di magnesio (11 per cento), che dà all’acqua un leggero sapore amaro, solfati (10 per cento), carbonato di calcio (0,5 per cento), sali di iodio e di bromo (0,5 per cento).

01 Gennaio 2016 | Focus.it