New International Cloud Atlas: il Nuovo Atlante delle Nuvole

Dalle Homogenitus alle Homomutatus: l'atlante delle nuvole è più ricco e più preciso, e spiega anche le tracce più amate dagli sciachimisti.

nubeasperitasnubecavumnubehomogenitusnubesilvagenitusnubecaudanubefluctusnubemurusnubecataractagenitusnubeflammagenitusnubehomomutatusApprofondimenti
nubeasperitas

La World Meteorological Organization (WMO) ha pubblicato un nuovo atlante delle nuvole: uno strumento prezioso per identificare in modo oggettivo ogni tipo di nuvola. Il New International Cloud Atlas raccoglie adesso molte centinaia di immagini, inviate da meteorologi, fotografi e appassionati, e include (e descrive, naturalmente) nuove nubi, osservate e fotografate raramente.
 
Foto: Asperitas. Sono nuvole con strutture ondulate ben evidenti nella parte inferiore. Le onde sono generalmente lisce e maculate, anche se a volte presentano delle punte affilate e danno l'impressione di osservare dal basso una superficie ruvida, mentre lateralmente hanno andamenti caotici. Livelli di illuminazione e spessori variabili da un punto all'altro possono tradursi in effetti visivi "drammatici".

nubecavum

Grazie all'aggiornamento dei dati (il "motto" del catalogo è 19th century tradition, 21st century technology), le nuvole sono classificate in 10 generi definiti sulla base della posizione in cui si formano e anche dalla forma (approssimata). Così abbiamo le "nuvole d'alta quota", che si formano sempre sopra i 5.000 metri, quelle di "media quota" (tra 2000 e 7000 metri) e quelle di "bassa quota" che generalmente si formano a non più di 2000 metri d'altezza. Ogni genere è suddiviso in numerose specie.
 
Foto: Cavum. Sono strutture generalmente circolari che "bucano" uno strato di nubi formate da goccioline ghiacciate. All'interno del "buco" vi possono essere dei cirri. Il foro generalmente tende ad allargarsi con il trascorrere del tempo: da sotto appare quasi come un cerchio perfetto.

nubehomogenitus

Il nuovo catalogo non presenta nuovi generi rispetto al precedente, ma 5 nuove specie e altre 5 in attesa di valutazione e conferma. Nella denominazione, queste ultime hanno il suffisso genitus, a indicare un'origine non atmosferica (una cascata, un incendio, l'uomo...).
 
Foto: Homogenitus. Nuvole che si formano come conseguenza delle attività umane: aerei, processi industriali, torri di raffreddamento e via dicendo.

nubesilvagenitus

Silvagenitus. Nuvole che si sviluppano localmente, sopra le foreste, come risultato della maggiore umidità causata dell'evaporazione e dalla evapotraspirazione della chioma degli alberi.

nubecauda

Cauda. Una nube orizzontale a forma di coda che si estende nella parte inferiore di un cumulonembo: la coda e la parte inferiore del cumulonembo si trovano generalmente alla stessa altezza. Di solito si sviluppa nella parte opposta rispetto alle aree di precipitazione.

nubefluctus

Fluctus. Una nube di breve durata che solitamente si forma sulla superficie di altocumuli e stratocumuli e prende la forma di riccioli o di onde.

nubemurus

Murus. Un localizzato, persistente e spesso brusco abbassamento della base di un cumulonembo. Di solito questa nuvola è associata con violente tempeste, anche se si forma in aria libera da pioggia, e indica una forte corrente ascensionale.

nubecataractagenitus

Cataractagenitus. Nubi che si formano in prossimità di grandi cascate, come conseguenza del gigantesco volume di goccioline che si producono e che vengono portate verso l'alto dai moti ascendenti dell'aria.

nubeflammagenitus

Flammagenitus. Si formano come conseguenza della risalita di vapore in seguito a incendi boschivi o attività vulcanica.

nubehomomutatus

Homomutatus. La spiegazione delle tracce più amate dagli sciachimisti: nuvole che si formano sotto l'influenza di forti venti dove il cielo è solcato da scie di aerei che rimangono persistenti. Le nubi successive somiglieranno a cirri o a cirrocumuli.

La World Meteorological Organization (WMO) ha pubblicato un nuovo atlante delle nuvole: uno strumento prezioso per identificare in modo oggettivo ogni tipo di nuvola. Il New International Cloud Atlas raccoglie adesso molte centinaia di immagini, inviate da meteorologi, fotografi e appassionati, e include (e descrive, naturalmente) nuove nubi, osservate e fotografate raramente.
 
Foto: Asperitas. Sono nuvole con strutture ondulate ben evidenti nella parte inferiore. Le onde sono generalmente lisce e maculate, anche se a volte presentano delle punte affilate e danno l'impressione di osservare dal basso una superficie ruvida, mentre lateralmente hanno andamenti caotici. Livelli di illuminazione e spessori variabili da un punto all'altro possono tradursi in effetti visivi "drammatici".