Micromeraviglie da non perdere

Un microscopio e una macchina fotografica. Ecco le due chiavi per entrare nel mondo invisibile a occhio nudo. E ogni anno per celebrare la microfotografia le più belle foto al microscopio vengono premiate dal Small World Prize, promosso da Nikon. Un'occasione per scienziati (e artisti) per mettersi in mostra. Ecco i vincitori e le foto più belle dell'edizione 2009.
Guarda anche le foto vincenti delle altre edizioni

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Un microscopio e una macchina fotografica. Ecco le due chiavi per entrare nel mondo invisibile a occhio nudo. E ogni anno per celebrare la microfotografia le più belle foto al microscopio vengono premiate dal Small World price, promosso da Nikon. Un'occasione per scienziati (e artisti) per mettersi in mostra. Ecco i vincitori e le foto più belle dell'edizione 2009.

Heiti Paves del Tallinn Institute of Technology, in Estonia, ha vinto l'edizione 2009 con quest'immagine di una arabetta comune (Arabidopsis thaliana) ingrandita 20 volte.
L'arabetta è una delle piante più studiate in botanica perché considerata una specie di organismo modello vegetale in botanica. I 29.000 geni del suo genoma sono stati completamente mappati nel 2000, primo esempio di mappatura completa nel regno vegetale.

Le foto più belle dell'edizione 2008

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Il secondo premio se l'è aggiudicato un fotografo tedesco,  Gerd Guenther, che ha ripreso una sezione dello stelo di un Sonchus asper, comunemente detto graspino spinoso, una pianta molto diffusa che cresce sui cigli delle strade di campagna.
Per realizzare lo scatto ha utilizzato la tecnica fotografica microscopica del campo nero grazie alla quale la luce si riflette soltanto sull'oggetto osservato al microscopio. Sullo sfondo nero uniforme l'oggetto si staglia in modo più definito e brillante.

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Sembra un'opera di un artista moderno. Ma in realtà si tratta di un materiale rugoso chiamato photoresis che viene utilizzato per la produzione di microchip e semiconduttori.
L'autore della foto, Pedro Barrios-Perez ha usato una tecnica detta campo luminoso nella quale l'oggetto è illuminato dal basso e osservato dall'alto. L'ingrandimento è 200x e la foto ha vinto il terzo premio del Nikon Small World.

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Le ovaie di un pesce predatore, ingrandite 4 volte e fotografate con una tecnica detta autoluminiscenza. Lo scatto è stato realizzato da James Hayden.

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La superficie della bocca di una giovane stella marina, ingrandita 40 volte da Bruno Vellutini all'università di San Paolo, Brasile. La foto si è classificata al 5° posto.
Alcune specie di stelle marine sono in grado di far cadere e successivamente ricrescere i bracci danneggiati.

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Un'opera di Jackson Pollock o le scaglie di un pesce disco ingrandite 20 volte al miscroscopio?
Foto di Havi Sarfaty, al sesto posto nella classifica 2009.

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Susanna dagli occhi neri (Thunbergia alata) è una pianta rampicante originaria dell'Africa meridionale, ma molto diffusa anche in Italia. In questa foto si vedono i cosiddetti tricomi ghiandolari o peli ghiandolari. Questi peli esterni sono presenti in modo considerevole in tutte le piante cosi dette aromatiche (salvia, rosmarino, timo,ecc.) e nei peli ghiandolari delle piante carnivore, che secernono sostanze vischiose, per intrappolare le prede.
La foto (450x l'ingrandimento) è stata scattata da Shirley Owens.

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Fili di cotone ingranditi 200 volte.
La foto è di Lloyd Donaldson.

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Tra i premiati, al decimo posto, c'è anche un italiano. Si tratta di Bernardo Cesare del dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova. Esperto di petrologia, ha un sito dove pubblica le sue splendide foto al microscopio di minerali: www.microckscopica.org

zebra

Quest'immagine di un zebrafish è stata scattata da un gruppo che si occupa di studiare come il morbo di Alzheimer devasta i neuroni.
Nel pesciolino è stato inserito un gene che porta a una forma grave di Alzheimer nell'uomo. Utilizzando diverse tecniche gli cienziati hanno studiato il decadimento dei neuroni
Foto di  Dominik Paquet  a 10x di ingrandimento.

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Una bolla di sapone, o meglio un particolare del sottilissimo film che la racchiude, ingrandito 10 volte con un semplice microscopio ottico.
Foto di Tsutomu Seimiya.

mostro

Un alieno? Il mostro di un nuovo horror? Niente di tutto ciò: è la larva della mosca Atherix ibis, fotografata dal francese Fabrice Parais.

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Uova di lumaca (Lymnaea sp.) ingrandite 200 volte da Massimo Brizzi, un fotografo di Empoli specializzato in macrofotografia di insetti. 16° posto al  concorso internazionale  Nikon Small World 2009.
Visita il suo sito.

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Jorge Bernardino de la Serna ha fotografato questi liposomi giganti.

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Per qualcuno è una disgrazia a causa dell'allergia che provoca. Per altri è semplicemente una meraviglia della natura. Per Shirley Owens l'occasione per una bella immagine. E' lei l'autrice di questo "ritratto", con un ingrandimento di 650 volte, del polline di Oenothera biennis. 

Le foto più belle dell'edizione 2008

Un microscopio e una macchina fotografica. Ecco le due chiavi per entrare nel mondo invisibile a occhio nudo. E ogni anno per celebrare la microfotografia le più belle foto al microscopio vengono premiate dal Small World price, promosso da Nikon. Un'occasione per scienziati (e artisti) per mettersi in mostra. Ecco i vincitori e le foto più belle dell'edizione 2009.

Heiti Paves del Tallinn Institute of Technology, in Estonia, ha vinto l'edizione 2009 con quest'immagine di una arabetta comune (Arabidopsis thaliana) ingrandita 20 volte.
L'arabetta è una delle piante più studiate in botanica perché considerata una specie di organismo modello vegetale in botanica. I 29.000 geni del suo genoma sono stati completamente mappati nel 2000, primo esempio di mappatura completa nel regno vegetale.

Le foto più belle dell'edizione 2008