Luoghi che suonano bene

Sabbie che cantano, piramidi che cinguettano, palazzi che echeggiano... Ecco le mete del turismo acustico, esplorate da un ingegnere britannico.

Che suono hanno i luoghi che visitiamo? Possono produrre echi, reverberi, curiosi effetti sonori di cui parliamo in un articolo sul numero di Focus. È dedicato al lavoro di Trevor Cox, docente di ingegneria acustica all’Università di Salford (Uk). Dopo 25 anni spesi a studiare come eliminare i suoni indesiderati nei teatri, ha scoperto una nuova vocazione: quella di esploratore acustico. Va a caccia di effetti sonori prodotti da edifici, gallerie, scul­ture, ponti, geyser etc. E ha dato a Focus alcuni di questi suoni.

Nei sottopassaggi della Grand Central Station di New York, per esempio, c'è una zona delimitata da 4 archi (nella foto) dove si può sperimentare un favoloso effetto sonoro: i muri di mattoni riflettono i suoni da una parte all'altra. Basta sussurrare ai muri e la voce ci sente anche a 10 metri di distanza. Ecco il video

Nel lavoro di Cox ci sono anche due effetti italiani: i primi sono i reverberi del battistero di Pisa, nella foto, registrati da Leonello Tarabella, informatico dell'Isti-Cnr di Pisa.

i suoni emessi nel battistero perdurano per quasi 15 secondi. Tanto che nel 2006 Tarabella ha organizzato Siderivox, un concerto per Battistero e computer: il pc emetteva suoni con timbri e frequenze particolari, che rimbalzavano nell'edificio in un affascinante gioco sonoro. Il file qui sotto è un brano del concerto.

L'orecchio di Dioniso a Siracusa, una grotta scavata nel calcare alta 23 metri, larga 8 e profonda 65.
Secondo la tradizione, il tiranno Dionigi (432-367 a. C.) nascosto in un cunicolo sulla sua sommità, ne sfruttava le risonanze per origliare le conversazioni dei suoi prigionieri.
Il file è uno dei test acustici svolti da Gino Iannace, docente di architettura alla 2a Università di Napoli: se il parlante sta nella zona centrale della grotta, chi lo ascolta comprende il 60% di quanto dice.

Lo scioglimento dei ghiacci sul lago Jökulsárlón, in Islanda, provoca tintinnii e schiocchi molto rilassanti. Qui sotto il video di una registrazione.

Le dune sabbiose dei deserti, come questo di Mingsha Shan, in Cina, sono molto "rumorose". Il suono è causato dalla valanga sincronizzata dei granelli di sabbia mossi dal vento, che scivolano su uno strato più profondo di sabbia asciutta che fa da cassa di risonanza. L’altezza della nota dipende dalla dimensione dei grani.



Un altro effetto sonoro molto divertente è quello che si realizza quando si cammina su alcune dune di vari deserti sabbiosi. La compressione dei granelli di sabbia provoca questo strano effetto trombone:

Vicino a Berlino, per l'esattezza a Teufelsberg, si trova questa ex stazione di spionaggio abbandonata. I radome (le sfere che contenevano le antenne) fanno rimbalzare i suoni: quelli prodotti a un fuoco dell’ellisse si riflettono nel fuoco opposto, come si può ascoltare nelle registrazioni qui sotto nelle quali si nota il forte effetto di riverbero.



Cox ha trovato il luogo con più riverberi al mondo: i tunnel di Inchindown, in Sco­zia. Costruiti nel 1939, erano cisterne se­grete dove il Regno Unito conservava le riserve di petrolio per le navi da guerra. Lì sotto, nella cisterna più grande (lunga 240 m, larga 9 e alta 13,5) ha registrato un riverbero medio di 75 secondi. Il riverbero di uno sparo è durato 112 secondi (è un record). Qui sotto puoi ascoltare uno sparo e il suo riverbero (un po' più breve) e un altro effetto sonoro registrato nelle cisterne di Inchindown.



Trevor Cox, docente di ingegneria acustica e cacciatore di suoni. Volete diventare come lui per Focus? Andate in giro armati di registratore e inviateci i suoni dei luoghi che "suonano" bene. Inviate all'indirizzo redazione - AT - focus.it i vostri file in formato mp3 con una descrizione della località, la data indicativa della registrazione e i vostri riferimenti (compreso se non vi dispiace il vostro numero di telefono). I più interessanti e belli li pubblichiamo su Focus.it.

Che suono hanno i luoghi che visitiamo? Possono produrre echi, reverberi, curiosi effetti sonori di cui parliamo in un articolo sul numero di Focus. È dedicato al lavoro di Trevor Cox, docente di ingegneria acustica all’Università di Salford (Uk). Dopo 25 anni spesi a studiare come eliminare i suoni indesiderati nei teatri, ha scoperto una nuova vocazione: quella di esploratore acustico. Va a caccia di effetti sonori prodotti da edifici, gallerie, scul­ture, ponti, geyser etc. E ha dato a Focus alcuni di questi suoni.

Nei sottopassaggi della Grand Central Station di New York, per esempio, c'è una zona delimitata da 4 archi (nella foto) dove si può sperimentare un favoloso effetto sonoro: i muri di mattoni riflettono i suoni da una parte all'altra. Basta sussurrare ai muri e la voce ci sente anche a 10 metri di distanza. Ecco il video