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Lo sfratto dei semi

Il centro Vavilov per la genetica vegetale deve cambiare sede. I suoi 350 mila cmpioni di semi dovranno lasciare spazio a uffici e appartamenti del governo russo.

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Lo sfratto dei semi
Il centro Vavilov per la genetica vegetale deve cambiare sede. I suoi 350 mila cmpioni di semi dovranno lasciare spazio a uffici e appartamenti del governo russo.

 

Le otto aree geografiche coperte da Vavilov: da queste provengono i semi e la maggior parte delle varietà delle piante agricole.
Le otto aree geografiche coperte da Vavilov: da queste provengono i semi e la maggior parte delle varietà delle piante agricole.

 

Uno dei primi centri di studio della genetica delle piante, l'Istituto Nikolai Vavilov, sta per essere sfrattato. Dopo aver subito dissesti finanziari, perderà ora anche la sua sede centrale, che si trova dal 1922 in uno dei più bei quartieri storici di San Pietroburgo. Serviranno per ospitare uffici governativi e forse un appartamento presidenziale. Nikolai Vavilov(1887-1943) il fondatore, fu il primo biologo a capire il valore della biodiversità delle piante coltivate, e a sottolineare il prezioso lavoro di selezioni successive svolto dall'uomo dalla scoperta dell'agricoltura ai giorni nostri. Avevva viaggiato in oltre 64 Paesi, raccogliendo una imponente collezione di semi.
Tesoro in frigorifero. La collezione dell'Istituto, il cui valore secondo la Banca Mondiale è pari a 8 mila miliardi di euro, è una delle più consistenti banche genetiche esistenti al mondo. Comprende 350 mila campioni appartenenti a oltre 2500 specie diverse. Un quarto di esse proviene da piante che sono considerate ormai estinte. Il loro materiale genetico viene però considerato prezioso per il futuro. Un trasloco potrebbe però mettere rischio tutta la collezione. I semi vengono infatti conservati in celle frigorifere che devono essere sempre mantenute a temperatura e umidità costante. Viceversa perdono la loro vitalità. I ricercatori dell'Istituto hanno inoltre calcolato che la realizzazione di una nuova banca genetica sarebbe poco conveniente, perché sarebbero necessari oltre 30 miliardi di euro.

(Notizia aggiornata al 12 febbraio 2003)

 

11 febbraio 2003