La voragine siberiana dello Yamal

Le immagini del mega cratere, così come è apparso agli scienziati russi che si sono recati ad esaminarlo.

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Una veduta aerea del cratere e del terriccio smosso intorno ad esso.

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La sommità del cratere visibile finalmente in una foto a qualità più alta.

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Le pareti del cratere, con il suolo crepato e sollevato. Sul bordo di questa è visibile - se aguzzate la vista - un uccello appollaiato.

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I bordi superiori più scuri del cratere hanno fatto pensare a un brusco aumento della temperatura e a un'esplosione, anche se l'ipotesi sta perdendo credito.

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In questa foto è ben visibile il permafrost, il terreno permanentemente ghiacciato in cui si è formato il cratere.

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Di nuovo tracce di permafrost: la consistenza è quella del ghiaccio, i colori sono quelli del suolo ormai permanentemente ghiacciato.

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Un'immagine sgranata del fondo della voragine, che non è stato possibile raggiungere fisicamente: lì si troverebbe un laghetto ghiacciato.

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I primi rilievi compiuti sul posto da un team di geologi russi. Prima dell'inizio della spedizione scientifica erano in molti a dubitare della reale esistenza del cratere.

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Ma quando sono arrivati sul posto, davanti ai loro occhi si è presentato questo spettacolo.

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Dal luogo sono stati prelevati campioni di suolo, terriccio e aria.

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Una zolla di suolo rimossa durante la formazione del cratere. L'evento, le cui cause sono ancora da stabilire, potrebbe ripetersi di nuovo.

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La penisola siberiana di Yamal, dove è stato avvistato il grande "buco": si tratta di un'area particolarmente inospitale della Russia, con temperature che possono raggiungere i -50 °C.

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Segni di vita nella penisola dello Yamal: la penisola è abitata dai Nenet, una popolazione nomade che vive dell'allevamento di renne nella tundra.

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Un altro paesaggio tipico dello Yamal è rappresentato dai pingo, tumuli di ghiaccio ricoperti di terra e vegetazione che si formano nelle regioni sub-artiche ricoperte di permafrost.

Una veduta aerea del cratere e del terriccio smosso intorno ad esso.