Focus

Le migliori foto del 2007

Un soldato americano stremato in un bunker in Afghanistan. E' questa la foto più bella del 2007. Almeno secondo la giuria del prestigioso premio di fotografia World Press Photo, che si tiene ogni anno. L’immagine, scattata dal britannico Tim Hetherington per la rivista Vanity Fair, è stata scelta perché secondo i giurati “mostra lo sfinimento che tutti noi proviamo riguardo ai conflitti nel mondo”.
Al fotografo, oltre al riconoscimento internazionale, andrà un premio di 10 mila euro, che sarà consegnato il 27 aprile durante una cerimonia ad Amsterdam. Per tutti coloro che non potranno partecipare, ecco un assaggio di alcune delle foto vincitrici nelle varie categorie.
Guarda anche gli scatti premiati l’anno scorso.

Foto: © Tim Hetherington - Vanity Fair
Testi a cura di Elisabetta Intini

Oro nero: è quello che un’importante compagnia petrolifera è certa di trovare al largo della costa settentrionale dell’Alaska. Per questo ha in programma un piano di trivellazioni che ha suscitato le ire della popolazione autoctona: gli Inupiat. Proprio quel tratto di mare, infatti, sarebbe una delle tappe essenziali della migrazione delle balene della Groenlandia (Balaena mysticetus), che gli Inupiat cacciano per tradizione. Ecco uno scorcio di Alaska ancora incontaminato, fotografato da Damon Winter per il New York Times.
Guarda come gli ambientalisti tentano di preservare le balene dalla caccia sfrenata.

Terzo posto nella categoria Nature singles.

Foto: © Damon Winter - New York Times

Una ragazza vestita come un personaggio di un cartone animato giapponese aspetta dietro le quinte prima dell’inizio di una competizione cosplay (dalla contrazione delle due parole inglesi “costume” e “play”, “interpretare qualcuno in costume”). È lo scatto vincitore della categoria Arte e Divertimento, realizzato dalla statunitense Ariana Lindquist.
Nelle prime edizioni del concorso, nato nel 1955, veniva premiata una sola fotografia, la migliore dell’anno. Solo successivamente vennero introdotte varie categorie, come Sport, News, Natura, Ritratti, Vita quotidiana, etc. 
Vedi anche una panoramica delle foto più belle della storia del World Press Photo.

Primo posto nella categoria Arts and Entertainment Singles

Foto: © Ariana Lindquist

Il primo premio nella sezione Natura se l’è meritato il fotografo cinese Fang Qianhua, che ha immortalato per il Nangfang Dushi Daily e il Southern Metropolis Daily la foglia di una pianta in via d’estinzione, bucata e ricurva, nel giardino che circonda il santuario di Wanzhou, in Cina.
Il World Press Photo di quest’anno ha visto una partecipazione imponente di artisti cinesi: circa 400 i fotografi provenienti da questo Paese, secondi solamente agli Stati Uniti, da cui provengono 748 concorrenti.
Scopri perché alcune piante muoiono un po’ anche per vivere.

Primo posto nella sezione Nature Singles.

Foto:© Fang Qianhua - Nangfang Dushi Daily e Southern Metropolis Daily

Due colpi d’arma da fuoco, un’esplosione violentissima e poi il caos. Questi gli elementi che hanno segnato gli ultimi istanti di vita di Benazir Bhutto, ex premier e leader dell’opposizione pachistana uccisa in un attentato terroristico il 27 dicembre 2007.
La donna, considerata l’emblema di una possibile democrazia in Pakistan, aveva appena terminato un comizio nella località di Rawalpindi, quando è stata colpita mentre salutava la folla dal tetto scoperto di un'auto.
John Moore, premio Pulitzer nel 1990, ha immortalato quei momenti di terrore con alcuni scatti sfocati, che rendono perfettamente la sensazione di coincitazione e di confusione di chi si trovava sul posto. Per questo si è aggiudicato il primo premio in una delle categorie dedicate all’attualità.

Primo premio nella categoria Spot New Singles

Foto: © John Moore

La caduta del comunismo ha segnato il declino delle grandi scuole circensi polacche, un tempo conosciute per il loro prestigio dagli spettatori di tutta Europa. Senza le sovvenzioni statali, che ricevevano per intrattenere il pubblico, molte di queste scuole sono state costrette a chiudere.
Il fotografo Rafal Milach ha ritratto ex artisti, acrobati e domatori ormai in pensione nei loro vecchi costumi, nelle loro case o nei luoghi dove si esercitavano, per rappresentare lo stato di decadenza e desolazione di un’arte un tempo gloriosa, ma ora sempre meno praticata. 
Vedi i numeri del più grande giocoliere del mondo.

Primo posto nella categoria Arts and Entertainment Stories

Foto: © Rafal Milach

Il miglior narratore di storie di vita quotidiana è stato, secondo i giurati, il fotografo olandese Pieter ten Hoopen, con questo scatto intitolato “Kitezh, la città invisibile”. Attorno a questa leggendaria località sovietica ruota una leggenda simile a quella della mitica Atlantide. Sembra infatti che sia stata sommersa dalle acque di un lago per permettere ai suoi abitanti, ferventi credenti, di non soccombere alla conquista dei Mongoli, nel tredicesimo secolo. C’è chi dice che solo i puri di cuore potranno ritrovare la città, che un tempo si trovava presso l’attuale regione di Nizhny Novgorod, nella Russia centrale.
Ma Atlantide è mai esistita?

Primo posto nella categoria Daily Life Stories

Foto: © Pieter ten Hoopen

Tra i tanti modi possibili di raccontare la guerra, Stanley Green ha scelto questo: la foto di un piano d’attacco militare tracciato sulla sabbia, al confine tra Ciad e Sudan. Un’immagine che a un primo sguardo potrebbe ricordare un disegno primitivo, ma che in realtà rivela intenzioni belliche imminenti.
Il World Press Photo di quest’anno ha visto una partecipazione record di fotografi: oltre 5 mila provenienti da 125 paesi diversi, il 12% in più rispetto al 2007. Sotto gli occhi attenti dei giurati sono passati oltre 80 mila scatti, ma solo 59 sono stati premiati.

Secondo posto nella categoria General News Singles.

Foto: © Stanley Green

Una delle foto più ammirate del concorso è questa scattata dal sudafricano Brent Stirton per Getty Images: un gorilla morto viene trasportato, su una barella di legno improvvisata, fuori dal Parco Nazionale del Virunga, nel Congo orientale. Ed è talmente pesante che per trasportarlo occorrono le braccia di più di dieci uomini. L’immagine fa parte di un reportage pubblicato sul settimanale statunitense Newsweek.
Per scoprire un’attività più allegra a cui si dedicano i gorilla clicca qui.

Primo premio nella categoria Contemporary Issues Singles

Foto: © Brent Stirton - Getty Images

“Eye gouge” (letteralmente “ficcare nell’occhio”) è il titolo originale e più che mai azzeccato di questa foto realizzata da Chris Detrick, che prima di esser premiata al World Press Photo si è aggiudicata il primo posto nella categoria sportiva di un altro concorso, il “Pictures of the Year”. La famigerata partita di pallacanestro - si vede dalla data dello scatto - risale al 15 dicembre 2007. 
Sai qual è il metodo più efficace per fare canestro?

Terzo posto nella categoria Sports Action Stories.

Foto: © Chris Detrick

Cresciuto in una comunità di eschimesi Inuit nell’Artide canadese, Paul Nicklen, autore di questo scatto, ha sempre avuto un debole per le foto di animali selvaggi difficili da ritrarre. Come questo narvalo (Monodon monoceros), ucciso durante una battuta di caccia.
Dai ghiacci spunta uno dei due denti acuminati del narvalo, un mammifero che appartiene alla famiglia dei delfini. Un lungo corno spiraliforme che può superare i 2 metri e mezzo di lunghezza. I narvali sono molto ambiti dagli Inuit, che li cacciano per procurarsi, oltre ai denti e la pelle, la carne considerata molto nutriente perché ricca di vitamina C.

Secondo premio nella categoria Nature Stories

Foto: © Paul Nicklen

Nella categoria sportiva ha trionfato il bulgaro Ivaylo Velev dell’agenzia Bul X Vision Photography con uno scatto che riprende lo sciatore Philippe Meier inseguito da una valanga durante una discesa libera a Flaine, in Francia. Un tempismo perfetto, che accomuna tutte le migliori fotografie di atleti in movimento, comprese quelle vincitrici delle passate edizioni del concorso: ecco gli scatti sportivi premiati nel 2005 e nel 2006.

Primo posto nella categoria Sports Action Singles.

Foto: © Ivaylo Velev - Bul X Vision Photography

Un soldato americano stremato in un bunker in Afghanistan. E' questa la foto più bella del 2007. Almeno secondo la giuria del prestigioso premio di fotografia World Press Photo, che si tiene ogni anno. L’immagine, scattata dal britannico Tim Hetherington per la rivista Vanity Fair, è stata scelta perché secondo i giurati “mostra lo sfinimento che tutti noi proviamo riguardo ai conflitti nel mondo”.
Al fotografo, oltre al riconoscimento internazionale, andrà un premio di 10 mila euro, che sarà consegnato il 27 aprile durante una cerimonia ad Amsterdam. Per tutti coloro che non potranno partecipare, ecco un assaggio di alcune delle foto vincitrici nelle varie categorie.
Guarda anche gli scatti premiati l’anno scorso.

Foto: © Tim Hetherington - Vanity Fair
Testi a cura di Elisabetta Intini