Le cascate del Niagara ghiacciate

Le foto di una spettacolare conseguenza dell'ondata di freddo che ha colpito gli USA: il congelamento di parte dei salti d'acqua più famosi del mondo.

Guarda anche il Lago Michigan che "fuma" per il freddo
E il time-lapse della nevicata su New York

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L'ondata di gelo che negli ultimi giorni ha investito gli Stati Uniti, creando numerosi disagi e causando la morte di 21 persone (per cause connesse alle rigide temperature) ha sortito anche alcune spettacolari conseguenze.

Il "vortice polare" ha innescato una serie di inusuali ricadute nel mondo naturale, la più fotografata delle quali è - in questi giorni - il repentino cambio d'aspetto delle cascate del Niagara.

Gli imponenti salti d'acqua sono ghiacciati, in alcuni punti, prima che le rapide siano riuscite a completare il loro tuffo nel vuoto: la conseguenza? Una spettacolare cattedrale di ghiaccio che sta attirando turisti da tutto il mondo.

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La regione a cavallo tra Canada e Stati Uniti, tra gli stati di Ontario e New York, dove si trovano le cascate, ha sperimentato venti gelidi e temperature fino a -37 °C: quanto basta per far congelare parte dell'ingente volume d'acqua. Queste foto immortalano il versante americano delle cascate, fotografato dall'Ontario. Ma la situazione non è dissimile nel lato canadese.

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Il fenomeno è in realtà piuttosto comune in inverno e non interessa, in ogni caso, l'intero muro d'acqua. Solo alcune parti delle cascate sono ghiacciate e la situazione dovrebbe comunque tornare alla normalità verso la fine di questa settimana, quando la morsa del gelo dovrebbe attenuarsi.

Acqua in caduta libera: le più belle foto di cascate

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Martedì è stato il giorno che ha fatto registrare temperature eccezionalmente fredde nel punto preciso in cui si trovano le cascate del Niagara: il termometro ha toccato i -18 °C (-38 °C percepiti, se si somma l'influsso del vento).

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La formazione di ghiaccio dovuta all'eccezionale ondata di gelo ha causato il fenomeno della diga di ghiaccio, o ingorgo di ghiaccio, uno sbarramento ghiacciato che ha provocato inondazioni in alcuni punti di Cayuga, una piccola isola sul fiume Niagara.

Qui vediamo il celebre Rainbow Bridge, una famosa destinazione turistica che unisce il versante canadese a quello americano delle cascate, stagliarsi sopra a una distesa di ghiaccio e nevischio.

Dalle cascate di ghiaccio alle cascate di fuoco: le foto

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Se l'inverno è abbastanza lungo e rigido, parti estese delle cascate ghiacciano fino a formare veri e propri ponti di ghiaccio che connettono le sponde opposte del fiume. Nel 1912, ai turisti fu consentito camminare su queste naturali passerelle per ammirare il paesaggio. Ma, pare, una di queste si ruppe e tre visitatori finirono dispersi.

Guarda anche il lago con le bolle di ghiaccio

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Le temperature proibitive non hanno comunque fermato i turisti che, armati di digitale, sono accorsi sul posto per assistere all'incredibile spettacolo d'inverno.

Guarda anche le foto del Grand Canyon immerso in un mare di nuvole

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Blocchi di ghiaccio ed acqua si preparano a tuffarsi dalle cascate nel lato canadese. Un altro fenomeno ricorrente, in inverno, è la formazione, sul fiume Niagara, di mini-iceberg provenienti dal Lago Erie, di cui il Niagara è un emissario.

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Nonostante non si tratti di salti particolarmente alti (circa 52 metri d'altezza) le cascate del Niagara attirano, per lo spettacolare scenario e per il volume d'acqua (168 mila metri cubi al minuto) circa 14 milioni di visitatori all'anno. E a vedere queste foto non è difficile capire il perché.

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Due anziani osservano le acque ghiacciate.

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Uno spettacolo senza tempi: oggi le foto delle cascate ghiacciate che si trovano sul web sono decine (e non è sempre facile distinguere quelle reali e recenti dai fake o da quelle riproposte dagli anni passati). Ma anche qualcuna delle foto storiche del fenomeno è giunta fino a noi...

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Una delle prime foto pervenuteci, uno scatto nei toni del seppia che si pensa risalga al 1911-1912, è talmente nitido e spettacolare da sembrare, ad alcuni, un falso (anche perché non è noto il nome del fotografo). Se però foto e datazione fossero vere non sarebbe difficile intuire i motivi alla base dell'incidente di rottura del ponte di ghiaccio del 1912: qui i turisti camminano liberamente sui salti congelati, senza balaustre a vegliare sulla loro sicurezza.

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Questo scatto è ancora più antico e databile secondo alcuni al 1902, secondo altri al 1890: qui si vedono in particolare le American Falls, parte delle cascate del Niagara sul lato statunitense, parzialmente ghiacciate.

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Secondo alcune testimonianze nel 1936, quando fu scattata questa foto, le American Falls ghiacciarono completamente. Sono ben visibili, in effetti, i ponti di ghiaccio da una riva all'altra del fiume.

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Il "vortice polare" ha innescato una serie di inusuali ricadute nel mondo naturale, la più fotografata delle quali è - in questi giorni - il repentino cambio d'aspetto delle cascate del Niagara.

Gli imponenti salti d'acqua sono ghiacciati, in alcuni punti, prima che le rapide siano riuscite a completare il loro tuffo nel vuoto: la conseguenza? Una spettacolare cattedrale di ghiaccio che sta attirando turisti da tutto il mondo.