Fiumi e torrenti sono più estesi di quanto si pensava, ma non c'è più acqua

Uno studio su dati satellitari rivela che l'estensione globale di fiumi e torrenti è di molto superiore a quanto finora stimato: non vuol dire che c'è più acqua dolce, ma è importante per rivalutare lo scambio chimico tra superficie e atmosfera.

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Fiumi e torrenti occupano una superficie molto più estesa di quanto finora stimato. Nella foto: cascata del Silan, creata dal torrente Silan (Sian in veneto) tra Valrovina e San Michele (frazioni di Bassano del Grappa).|Antonino Firriolo / Focus.it

I fiumi e i torrenti del nostro pianeta coprono un’area del 45% superiore a quanto si pensava: lo ha scoperto un team di ricercatori di due università americane (Carolina del Nord di Chapel Hill e Texas A&M University). A questo risultato, illustrato in un articolo pubblicato su Science, sono giunti al termine di uno studio molto complesso che li ha portati a incrociare immagini satellitari (in particolare 7.376 fotografie dei satelliti Landsat), misurazioni sul terreno e dati da modelli statistici.

 

Lo studio è di grande interesse. La questione non è la quantità di acqua dolce di cui possiamo disporre (l’acqua è sempre quella: è l’estensione dei fiumi che è maggiore), ma la funzione delle superfici turbolente dei corsi d’acqua, che, in generale, sono aree importanti per lo scambio chimico dei gas tra acqua e atmosfera.

 

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I fiumi della Terra (vedi): un precedente lavoro di mappatura (2017). | Robert Szucs

 

Una maggiore estensione dei fiumi significa anche un maggiore scambio di gas serra, perciò i nuovi dati hanno potrebbero assumere particolare importanza. I ricercatori hanno potuto determinare che la rete globale di fiumi e di torrenti copre 773.000 km quadrati, con un margine di errore di ± 10%. Si tratta ora di scoprire come la maggiore estensione fluviale abbia influenzato e influenzi i rapporti di scambio gassoso tra la superficie terrestre e l'atmosfera.

02 Luglio 2018 | Luigi Bignami