La coltura (e la cultura) del riso

La coltura (e la cultura) del riso

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Nella cultura indiana il riso non è solo una parte insostituibile della dieta - un po’ come il pane nel mondo occidentale - ma entra in ogni aspetto della vita quotidiana.|REUTERS/Fayaz Kabli

Un paesaggio da film di fantascienza accoglie i quattro contadini kashmiri (cercateli bene… ci sono) che ogni mattina si recano al lavoro nelle risaie di Bandipora, 60 km a nord di Srinagar, in India. Nella cultura indiana il riso non è solo una parte insostituibile della dieta - un po’ come il pane nel mondo occidentale - ma entra in ogni aspetto della vita quotidiana.
Ogni tappa della vita è infatti legata a un piccolo rito che ha come protagonista il gustoso cereale: quando un bambino inizia ad andare a scuola viene organizzata dai genitori una cerimonia a base di riso in onore di Saraswati, la dea della sapienza. Le novelle spose versano nella nuova casa coniugale una ciotola di riso, a simboleggiare fertilità e ricchezza, mentre la morte di una persona cara viene ricordata con la cerimonia sradh, nella quale vengono offerte al suo spirito palline di riso. E per tenere lontane le formiche le donne realizzano con la farina di riso dei complicati disegni chiamati kolam.
La tecnica di terrazzamento delle colline per renderle adatte alla coltivazione del riso e degli altri cereali risale a oltre 2000 anni fa: le più antiche di cui ci sia giunta traccia si trovano nella Provincia di Ifugao, nelle Filippine.

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26 Agosto 2012 | Rebecca Mantovani