Le luci artificiali ci stanno "rubando la notte". Con quali conseguenze?

L'inquinamento luminoso nelle nostre città cresce in maniera costante. E le conseguenze (negative) per noi e per il nostro ecosistema iniziano a farsi sentire.

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Nessuna invenzione ha mai suscitato tanto entusiasmo come l'elettricità, da sempre associata all'idea di progresso. Oggi però con le luci artificiali, stiamo esagerando: dal 2012 al 2016, la superficie del nostro pianeta illuminata senza sosta durante la notte è aumentata del 2,2 per cento all'anno. Questo aumento dell'inquinamento luminoso rischia di far "sparire" la notte. Con conseguenze (gravi) sul nostro ecosistema. A rivelarlo è una ricerca appena pubblicata sulla rivista americana Science Advance.

 

addio, notte! Lo studio ha raccolto i dati dallo strumento VIIRS (Visible/Infrared Imager Radiometer Suite) a bordo del satellite Suomi NPP di Nasa e NOAA e ha evidenziato come l'inquinamento stia aumentando nonostante l'introduzione dell'illuminazione a LED.

Le luci delle città viste dal finestrino di un aereo in volo. Secondo la ricerca, un singolo aeroporto internazionale oggi può essere 30 volte più luminoso di un'intera città. | Mark Pickthall via gizmag.com

natura violata. A pagare il prezzo più alto è la natura. Uno studio del 2017 aveva già dimostrato che la luce artificiale nei fiumi induce gli insetti ad andare verso la fonte di illuminazione, allantanandoli dall'acqua, interrompendo così le catene alimentari e indebolendo l'ecosistema locale.

 

Un altro studio ha trovato invece una correlazione tra l'aumento dell'illuminazione delle aree balneari e la riduzione delle popolazioni di tartarughe marine: quelle più giovani vengono "calamitate" dalla luce, e facilmente catturate dai predatori.

 

E se gli uccelli migratori, che si orientano grazie alla luce della luna e delle stelle, rischiano di essere deviati nelle loro rotte dall'inquinamento luminoso, anche la vegetazione ne risente: uno studio del 2016 aveva rivelato che gli alberi tendono ormai a fiorire fuori stagione. L'illuminazione artificiale fa infatti sbocciare in anticipo le gemme che poi faticano a sopravvivere se le temperature sono ancora troppo fredde.

il popolo della notte. Infine, naturalmente, l'inquinamento luminoso condiziona anche noi. L'American Medical Association avverte che l'illuminazione notturna, in particolare la varietà LED blu-bianca, «è associata a tempi di sonno ridotti, insoddisfazione per la qualità del sonno, eccessiva sonnolenza e obesità».

 

La buona notizia però c'è ed è  economica: la ricerca conferma infatti che le città più illuminate sono quelle con standard di sicurezza maggiori e con una crescita del Pil più elevata.

24 Novembre 2017 | Giuliana Rotondi