Minerali: in nessun altro luogo dell’Universo

Molti dei minerali che troviamo sulla Terra potrebbero esistere solamente sul nostro pianeta.

earthsminera
L'hazenite è stato trovato in un solo luogo del pianeta, a Mono Lake, in California. Il 20% dei minerali terrestri sono stati rinvenuti in una sola località. | Hexiong Yang

Un cristallo suscita sempre stupore, che sia raro o comune, e da adesso anche qualcosa in più: molti dei cristalli che ammiriamo possono probabilmente esistere solo sulla Terra e in nessun altro luogo dell'Universo.

 

Un cristallo è un minerale cresciuto, anche fino a dimensioni gigantesche (vedi), mantenendo la sua struttura microscopica. Già di per sé questo è un risultato complesso: perché un minerale cresca in questo modo sono infatti necessarie condizioni ambientali particolari e stabili per lunghi periodi di tempo, e non sono condizioni comuni.

 

Rodocrosite, un minerale noto nelle Americhe come "rosa degli incas": le rocce in cui si trova questo minerale erano infatti sfruttate dagli Incas nel XIII secolo per estrarre argento e rame. | Robert Downs

I più rari. Una ricerca condotta dall’università di Tucson (Usa) ha voluto verificare quanti sono i minerali davvero rari sulla Terra e il risultato è stato sorprendente, soprattutto se lo si proietta nell’Universo vicino e lontano.

 

Grethe Hystad e colleghi hanno scoperto che il 20% dei 5.000 minerali oggi noti sono stati trovati in una sola località del pianeta, e ciò li rende naturalmente rari e preziosi. Tuttavia, ben il 65% dei minerali noti si trova tra due e dieci località del pianeta: in definitiva, l’85% dei minerali sono perciò rari o molto rari, perché per formarsi devono contribuire elementi naturali e condizioni chimico-fisiche molto rare e particolari.

 

Spiega Hystad che «i più rari e difficili da scoprire, che costituiscono il 35% dei minerali noti, sono quelli che contengono sodio - uno dei composti del sale da cucina - perché il colore biancastro li rende poco distinguibili da minerali bianchi più comuni». In più sono idrosolubili, perciò basta un'infiltrazione d'acqua in un deposito naturale per distruggerlo completamente.

 

Rosasite: prende il nome dalle miniere di Rosas, in provincia di Cagliari, dov'è stato scoperto. | Robert Downs

I minerali sono vivi! La ricerca ha stimato che potrebbero esserci almeno 1.500 minerali ancora da scoprire, e molti altri che forse non scopriremo mai perché si formarono quando il pianeta aveva altre condizioni geologiche e il tempo, con l’erosione e tutti i fenomeni geologici che hanno cambiato il pianeta, li ha distrutti per sempre.

 

C’è infine un altro elemento messo in risalto dalla ricerca. Circa due terzi dei minerali noti ha una relazione diretta o indiretta con il mondo biologico. Alcuni minerali, infatti, si formano per diretta produzione di batteri, altri anche solo in presenza di ossigeno prodotto da organismi viventi.

 

Solo sulla Terra. Alcuni minerali terrestri potrebbero dunque essere unici nell’Universo: è infatti assai improbabile l'esistenza di una Terra gemella che abbia avuto la medesima evoluzione geologica. Ecco perché i ricercatori hanno avanzato l’ipotesi che la Terra, almeno dal punto di vista mineralogico, potrebbe davvero essere unica nell’Universo.

 

31 agosto 2015 | Luigi Bignami