Natura

Il riscaldamento globale aprirà nuove rotte commerciali in Russia

Le rotte commerciali artiche sono controllate dalla Russia, ma il riscaldamento globale potrebbe aprirne altre.

Navigare nelle acque (e tra i ghiacci) dell'Artico non è un'impresa semplice: c'è un motivo se la maggior parte delle rotte commerciali via nave più frequentate girano alla larga dalle acque del Nord. Questo non significa che queste rotte siano assenti: semplicemente ce ne sono poche; la più importante è la Rotta del Mare del Nord, che va dal mare di Kara allo stretto di Bering.

La Rotta del Mare del Nord è sotto la giurisdizione russa, che controlla e monopolizza il passaggio di navi e merci dall'Artico; ma secondo un nuovo studio, pubblicato su PNAS e condotto da Amanda Lynch della Brown University, nel Rhode Island, il riscaldamento globale potrebbe presto cambiare questi equilibri geopolitici, aprendo nuove rotte fuori dall'influenza russa.

Iceberg e burocrazia. La Rotta del Mare del Nord percorre le coste della Russia per 24.000 km, e il suo percorso si trova interamente entro le 200 miglia marine (300 km) dalla costa: secondo la Convenzione ONU sulle leggi del mare (se vi interessa potete leggerla per intero qui in versione PDF), le 200 miglia marine sono il limite entro il quale le acque coperte dai ghiacci ricadono ancora sotto la giurisdizione del Paese a cui appartengono le coste – in questo caso la Russia.

Il traffico lungo la Rotta non è particolarmente intenso (nel corso di un anno passano tante navi quante ne passano da Suez in due giorni), ma il percorso rimane l'unica possibilità di attraversare l'Artico senza, per dirla semplicemente, fare il giro largo. E chi di mestiere commercia lungo questa rotta spiega che il controllo russo è feroce almeno quanto la loro burocrazia.

Nuove rotte. E arriviamo quindi allo studio di Lynch e colleghi, che hanno costruito una serie di modelli climatici (basati su differenti livelli di emissioni nei prossimi decenni), per scoprire come cambierà la geografia dell'area con lo scioglimento dei ghiacci. Hanno così scoperto che – a meno che non riuscissimo a fermare tutte le emissioni in questo istante – tra il 2035 e il 2065 la scomparsa del ghiaccio aprirà nuove rotte nell'Artico, rotte che si trovano più a nord di quella del Mare del Nord e stanno quindi oltre il limite delle acque territoriali russe.

Tra quindici anni, quindi, potrebbe essere più facile far passare le merci dall'Artico senza incappare nel controllo russo – sempre che, ovviamente, la Russia stessa decida di rispettare questi accordi e non provi a espandere la sua giurisdizione oltre le 200 miglia nautiche.

Ma questo è un altro problema, di cui la climatologia non può occuparsi.

30 giugno 2022 Gabriele Ferrari
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Scipione e Annibale, Mario e Silla, Demostene e Filippo II di Macedonia... I giganti della Storia che hanno passato la loro vita a combattersi, sui campi di battaglia e non solo. E ancora: l'omicidio di Ruggero Pascoli, il padre del famoso poeta, rimasto impunito; il giro del mondo di Magellano e di chi tornò per raccontarlo; la rivoluzione scientifica e sociale della pillola anticoncezionale; nelle prigioni italiane dell'Ottocento; come, e perché, l'Inghilterra iniziò a colonizzare l'Irlanda.

 

ABBONATI A 29,90€

Tigri, orsi, bisonti, leopardi delle nevi e non solo: il ricco ed esclusivo dossier di Focus, realizzato in collaborazione con il Wwf, racconta casi emblematici di animali da salvare. E ancora: come la plastica sta entrando anche nel nostro organismo; che cos’è l’entanglement quantistico; come sfruttare i giacimenti di rifiuti elettronici; i progetti più innovativi per poter catturare l’anidride carbonica presente nell’atmosfera.

ABBONATI A 31,90€
Follow us