Natura

Il luogo peggiore in cui essere una preda

Essere un preda non è lo stesso dappertutto: più a nord e più in alto vai, meglio stai.

Qual è il luogo più pericoloso in cui vivere, per una preda? Chi preferisce non essere mangiato dovrebbe vivere al freddo: secondo uno studio pubblicato su Science, le latitudini tropicali e gli habitat a bassa quota sono particolarmente "a rischio" per gli animali che stanno più in basso nella catena alimentare. A mano a mano che si sale, di latitudine e di altitudine, il numero di animali (in particolare insetti) che finisce nelle grinfie dei predatori diminuisce.

Mangiati questo! Il gruppo internazionale di ricercatori lo ha scoperto grazie a un curioso metodo di indagine - per il quale nessuna preda è stata immolata. Al contrario, 2.900 bruchi finti, fatti di un'argilla molto vistosa (vedi foto in alto), sono stati sparpagliati da 40 scienziati in 31 località a diverse latitudini e quote, e poi ritirati da 4 a 18 giorni dopo. Il morbido materiale è servito a tener traccia dei morsi - l'intaccatura del becco di un uccello è diversa dal segno dei denti di un topo o dalla puntura di una formica.

Verso la pace. Per ogni grado di latitudine in più, ossia ogni 111 km, la quantità di attacchi diurni è diminuita del 2,7%, sia a nord sia a sud dell'equatore. La predazione nell'Artico è risultata pari a un ottavo di quella all'equatore. A fare la differenza sono stati soprattutto gli attacchi degli artropodi (come le famigerate formiche tropicali). La percentuale di morsi è calata anche salendo di quota: meno 6,6% ogni 100 metri di ascesa.

Se la maggiore biodiversità alle latitudini tropicali non è una novità, le interazioni tra specie non erano ancora state studiate con chiarezza. Per lo meno non con un metodo così particolare.

21 maggio 2017 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us