Il dinosauro che si abbevera

Ha i contorni di un Triceratops, un enorme dinosauro del tardo Cretaceo, ma in realtà è soltanto ciò che resta di un antico vulcano islandese: 15 metri di pietra in riva al mare che fanno sognare i fotografi di tutto il mondo. Guarda anche altri scherzi della natura.

In Islanda, si erge una roccia massiccia che sembra un dinosauro. In lingua locale è chiamato Hvitserkur (camicia da notte bianca, in islandese). La leggenda vuole che il masso colossale fosse una volta un troll gigante che cercava di attaccare un’abbazia vicina, ma fosse stato pietrificato in una lastra di pietra quando fu abbagliato dalla luce del sole all’alba.

In realtà la struttura, così com'è oggi, mostra gli ultimi resti di basalto - alti 15 metri -  di un vulcano in gran parte eroso dagli agenti atmosferici. I fotografi di tutto il mondo arrivano qui per cercare di catturare la bellezza di questa roccia monumentale, aggiungendo i propri punti di vista alla storia del “dinosauro di pietra” o del "drago che si abbevera".

Non capita tutti i giorni di veder sbucare da un comune camion il testone scheletrico di un triceratopo (Triceratops horridus). Il fossile del bestione cornuto è stato trasportato all'Istituto di Paleontologia Umana di Parigi per l'esibizione Tresors de dinosaures che si concluderà a metà Settembre. Poi finirà all'asta di Soteby's. Acquistare o vendere all'asta reperti fossili di dinosauro non è un'operazione così fuori dal comune per i musei. Gli scheletri di una coppia di rettili preistorici, un allosauro e uno stegosauro, sono stati recentemente ceduti per 650 mila dollari a un collezionista privato durante un'asta in Texas. I due rettili preistorici sono stati venduti insieme perché si sono tenuti compagnia per millenni: sono stati infatti rinvenuti nello stesso sito, in Wyoming, uno con le mandibole agganciate alla zampa dell'altro.

In Islanda, si erge una roccia massiccia che sembra un dinosauro. In lingua locale è chiamato Hvitserkur (camicia da notte bianca, in islandese). La leggenda vuole che il masso colossale fosse una volta un troll gigante che cercava di attaccare un’abbazia vicina, ma fosse stato pietrificato in una lastra di pietra quando fu abbagliato dalla luce del sole all’alba.

In realtà la struttura, così com'è oggi, mostra gli ultimi resti di basalto - alti 15 metri -  di un vulcano in gran parte eroso dagli agenti atmosferici. I fotografi di tutto il mondo arrivano qui per cercare di catturare la bellezza di questa roccia monumentale, aggiungendo i propri punti di vista alla storia del “dinosauro di pietra” o del "drago che si abbevera".