I ghiacci dell'Artico si sciolgono? Nave cinese passa a Nordest

Il passaggio a Nordest che collega lungo il Polo Nord l'Oceano Pacifico con l'Atlantico è ormai diventato una rotta commerciale a causa del riscaldamento globale. La prova? Per la prima volta una nave commerciale cinese è arrivata dalla Cina all'Europa attraverso l'Artico, senza passare dal Canale di Suez.

mappa
Mappa dal Wall Street Journal

Questo pomeriggio (10 settembre) il cargo cinese Yong Sheng (19 mila tonnellate) partito lo scorso 8 agosto da Dalian raggiungerà il porto olandese di Rotterdam attraversando l'Oceano Artico. Sarà quindi la prima nave commerciale cinese ad avere percorso il mitico passaggio a Nordest, ovvero la rotta attraverso lo Stretto di Bering e i ghiacci dell'Artico a Nord della Russia fino a oggi possibile solo alle navi rompighiaccio.

Global Warming
Proprio il progressivo scioglimento dei ghiacci dell'Oceano Artico - provocato dal riscaldamento globale - ha permesso alla Yong Sheng di effettuare lo storico traguardo rilanciando quindi le quotazioni di questa via marittima rispetto alla tradizionale per il Canale di Suez. Una prospettiva che alcuni considerano interessante dal punto di vista economico, ma che rivela invece il precario stato di salute del nostro pianeta. Secondo le previsioni degli scienziati, infatti, uno scenario simile, di per sé negativo, era prevedibile soltanto a partire dal 2040.


In numeri

Passaggio a nord-est
Giorni di viaggio: 35
Pericoli: iceberg
Mesi navigabili: da luglio a novembre
Flusso Porta container: uno in un anno

Rotta di Suez
Giorni di viaggio: 48
Pericoli: Pirati e situazione politica in Egitto
Mesi navigabili: tutto l'anno
Flusso Porta container: 17.000 nel 2012

Risparmio carburante
In termini economici, infatti, la rotta Nordest fa risparmiare alle compagnie mercantili carburante, dato che per percorrerla si impiegano circa 35 giorni di navigazione rispetto ai 48 del Canale di Suez (da Shangai a Rotterdam sono 15 mila chilometri rispetto ai 20 mila).

Minaccia
A oggi, questa rotta è percorribile solo in estate (tuttavia, anche in questo periodo, può essere necessario l'intervento di una nave rompi-ghiaccio russa) e già alcuni convogli russi l'hanno attraversata in particolari condizioni favorevoli, ma secondo gli esperti dal 2030 al 2050 lo sarà durante tutti i mesi dell'anno. 

Primi esploratori
Ma a quando risale il primo attraversamento del passaggio a Nord-Est? Il primo tentativo risale al 15mo secolo, ma fu l'esploratore svedese A. E. Nordenskiold a raggiungere il Pacifico nel luglio del 1789. Era partito nel luglio del 1788, ma restò bloccato dai ghiacci nello stretto di Bering per 10 mesi. Dai primi del 900 ci furono altri numerosi tentativi, finché nel 1932 il rompighiaccio Sibirjakov riuscì a percorrerla. L’apertura del passaggio alla navigazione internazionale è datata però 1967, grazie alla realizzazione di navi-rompighiaccio a propulsione nucleare.

Rotta Nord-Ovest
La rotta Nord Ovest, quella che a Nord del Canada fa comunicare l’Oceano Atlantico con la zona dell’Oceano Artico adiacente allo Stretto di Bering, fu invece attraversata completamente per la prima volta in due anni tra il 1903 e il 1905, mentre fu una nave canadese a compiere la prima traversata in meno di quattro mesi nel 1944. Finalmente, nel 1969, la petroliera rompighiaccio statunitense Manhattan seguì la rotta del passaggio di Nord-Ovest aprendo una via commerciale per il trasporto del petrolio dell’Alaska fino alla costa atlantica degli USA e all'Europa occidentale.

10 Settembre 2013 | Fabrizia Sacchetti