Natura

I cimiteri urbani sono pieni (anche) di vita

Incredibilmente i cimiteri delle nostre città sono un concentrato di vita: un'oasi di biodiversità che dà rifugio anche a molte specie selvatiche.

I cimiteri sono, per loro stessa natura, luoghi tranquilli e silenziosi dove si rende omaggio ai defunti e dove regna quindi la morte. Questo almeno dal nostro punto di vista: per molti animali, al contrario, un camposanto è un'oasi di vita all'interno di un ambiente urbano. Si tratta di luoghi accoglienti e anche protetti, che diventano quindi habitat preziosi e possono persino diventare un centro di diffusione per specie aliene. Lo dice uno studio pubblicato su MDPI, che cita anche l'esempio di una chiocciola di nazionalità italiana, ormai felicemente "domiciliata" a Berlino.

Il caso della chiocciola. Si tratta di Hygromia cinctella, una specie originaria della regione mediterranea e molto diffusa anche nel nostro Paese, tanto da essere conosciuta in inglese come Italian girdled snail, la chiocciola cintata italiana. Nello studio si legge che popolazioni di questo mollusco sono state ritrovate in due dei più grossi cimiteri di Berlino (la città dov'è stata condotta la ricerca), Wilmersdorf e Buschkrugallee. In un paio di cimiteri più piccoli, invece, sono stati ritrovati solo esemplari singoli, il che potrebbe significare che la colonizzazione sta iniziando, oppure che quei luoghi non sono adatti alle chiocciole, forse perché non c'è abbastanza spazio. Rimane comunque il fatto che una specie aliena, che non si ritrova nel resto della città, ha stabilito la sua nuova residenza in due cimiteri.

Tutelare i cimiteri. Perché? Il motivo è semplice: i cimiteri sono aree ad alta biodiversità. Una caratteristica che a noi umani piace molto, e uno dei motivi (sempre stando allo studio) per i quali ci piace passeggiare tra le lapidi: un sondaggio che ha coinvolto migliaia di berlinesi ha stabilito che le tre caratteristiche che preferiscono dei cimiteri sono "solitudine", "vegetazione" e "fauna".

Oasi di vita. Una risposta particolarmente interessante riguarda gli alberi morti, che nei cimiteri sono considerati "di casa" e dunque meritevoli di conservazione: il fatto che siano anche potenziali habitat per moltissime specie diverse è solo un ulteriore vantaggio. Lungi dall'essere solo luoghi di morte, dunque, i cimiteri sono anche oasi di vita e biodiversità, e, dicono gli autori dello studio, andrebbero trattati come tali, con politiche mirate di conservazione e tutela di flora e fauna.

6 gennaio 2024 Gabriele Ferrari
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