GDT Nature Photographer of the Year 2018: il concorso dove la natura dà spettacolo

Deposizioni di massa, costellazioni di alghe, rapaci affamati e la vita che prova a sbucare persino dai ghiacci: le foto finaliste del prestigioso concorso di fotografia naturalistica tedesco.

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Torna l'appuntamento con il meglio della fotografia naturalistica europea: le immagini finaliste del GDT Nature Photographer of the Year 2018 (competizione riservata ai membri della Society of German Nature Photographers, GDT), ci catapultano in scenari naturali mozzafiato. La selezione che vedete è ottenuta da oltre 4.500 immagini inviate da 260 fotografi attenti ai temi della conservazione e della biodiversità.

Il vincitore assoluto. Ecco lo scatto che si è aggiudicato il titolo assoluto e quello nella categoria "Uccelli": ritrae un'aquila reale (Aquila chrysaetos) a caccia di cibo sulle Alpi. È stato realizzato dal 22enne tedesco Maximilian Hornisch durante una stagione di disgelo, mentre le nevi invernali si ritiravano, svelando possibili prede. Sulle Alpi le condizioni meteo sono imprevedibili: due giorni dopo questa foto, ha ripreso a nevicare. In 48 ore sono caduti 2 metri di neve, e gli avvistamenti del pennuto sono tornati estremamente rari.

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Alghe nella ghiaia. Seconda classificata nella categoria "Piante e Funghi", questa galassia di alghe fotografate in una cava di ghiaia. Sul sito del concorso potete vedere tutte le altre foto finaliste.

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Roditore al crepuscolo. Secondo posto nella categoria "Mammiferi" per questo ritratto, di spalle, di un topo selvatico dal collo giallo (Apodemus flavicollis), un piccolo roditore che vive nel sottobosco europeo e che ha abitudini crepuscolari. Altri 15 incredibili ritratti di mammiferi

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Tartarughe verso la spiaggia . Il secondo scatto classificato per la categoria "Altri animali" ritrae un gruppo di tartarughe bastarde olivacee (Lepidochelys olivacea) avventurarsi in massa sulla spiaggia. Questo rettile tropicale è noto per le spettacolari deposizioni "di massa" delle femmine, che nascondono le uova nella sabbia in contemporanea, nelle ore notturne e in fasi precise del ciclo lunare. La schiusa avviene circa cinque settimane dopo. I piccoli riemergono dalla sabbia e seguendo il bagliore lunare, si portano in mare, per prendere il largo.

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Oggetto volante non identificato. È proprio questo il titolo dello scatto che ha protagonista, in realtà, un insetto ben riconoscibile: si tratta di una Calopteryx splendens, una creatura volante della famiglia delle libellule. Le libellule che si fingono morte per evitare le avances

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Il miglior paesaggio. Un boschetto di faggi nel Parco Nazionale di Eifel, in Germania. La foto è prima classificata nella categoria "Paesaggi". I parchi nazionali più belli d'Europa

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Ghiacci dall'alto. Lo Yin e lo Yang dei ghiacci: la foto intitolata The Cradle of Life, la Culla della vita, ritrae un paesaggio glaciale dall'alto, che racchiude un piccolo accenno di verde.

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C'era una volta un bosco. Una categoria speciale è stata riservata alle foto che raccontano l'impatto delle attività agricole sul paesaggio e sull'avifauna tedesca. In Germania metà del territorio è occupato da terre coltivate; uccelli come pernici, pavoncelle o allodole, un tempo assai diffuse nelle zone di campagna, sono ora molto più difficili da osservare. L'organizzazione naturalistica tedesca NABU ha dunque istituito una categoria pensata per evidenziare il contrasto tra agricoltura intensiva e biodiversità. Ha vinto questa foto di un bosco deciduo circondato da terreni arabili.

Torna l'appuntamento con il meglio della fotografia naturalistica europea: le immagini finaliste del GDT Nature Photographer of the Year 2018 (competizione riservata ai membri della Society of German Nature Photographers, GDT), ci catapultano in scenari naturali mozzafiato. La selezione che vedete è ottenuta da oltre 4.500 immagini inviate da 260 fotografi attenti ai temi della conservazione e della biodiversità.

Il vincitore assoluto. Ecco lo scatto che si è aggiudicato il titolo assoluto e quello nella categoria "Uccelli": ritrae un'aquila reale (Aquila chrysaetos) a caccia di cibo sulle Alpi. È stato realizzato dal 22enne tedesco Maximilian Hornisch durante una stagione di disgelo, mentre le nevi invernali si ritiravano, svelando possibili prede. Sulle Alpi le condizioni meteo sono imprevedibili: due giorni dopo questa foto, ha ripreso a nevicare. In 48 ore sono caduti 2 metri di neve, e gli avvistamenti del pennuto sono tornati estremamente rari.