Natura

L’erba della pampa e le altre piante invasive che minacciano la biodiversità

Al congresso dell'IUCN c'è stata una "chiamata alle armi" contro le piante invasive come l'erba della pampa, che mettono a rischio le specie autoctone.

Quando si parla di estinzione, di minacce alla biodiversità, di specie che stanno scomparendo, viene naturale pensare subito agli animali, senza prendere in considerazione le piante, come a dare per scontato che non abbiano gli stessi problemi e che non saranno loro a estinguersi, ma creature più "vistose", dalle balene ai rinoceronti.

Piante invasive. Eppure le piante subiscono quanto gli animali la pressione della perdita dell'habitat, dell'aumento delle temperature, dell'inquinamento... e anche della presenza di altre piante che non dovrebbero essere lì. Un problema del quale si è discusso al recente Congresso mondiale dell'IUCN, l'unione internazionale per la conservazione della natura: in una serie di incontri sul tema, gli esperti hanno votato una mozione a favore dell'eradicazione di certe specie di piante invasive che si stanno diffondendo in ambienti diversi dal loro a ritmi insostenibili e mettono a rischio gli ecosistemi che hanno invaso.

La situazione di conservazione delle piante nel mondo non è rosea come si potrebbe pensare considerando quanto poco se ne parla: secondo un rapporto della Botanic Gardens Conservation International, che ha per la prima volta stilato una lista completa delle specie vegetali a rischio, delle 60.000 specie conosciute di alberi, 142 si sono già estinte, 442 contano meno di 50 esemplari e 17.000 sono a rischio.

Gara sleale. Le cause sono le solite, ma secondo l'IUCN la competizione sleale rappresentata dalle piante invasive non viene presa in considerazione a sufficienza: stiamo parlando di specie che è facilissimo portare in giro per il mondo sotto forma di seme, e che quando si stabiliscono in un ecosistema nuovo arrivano a dominarlo nel giro di poco tempo - e spesso per la gioia di noi esseri umani, che le apprezziamo perché sono belle ma non ci rendiamo conto di quanto male facciano alle piante locali.

Sempre secondo l'IUCN ci sono alcuni esempi clamorosi di piante invasive che andrebbero sterminate con urgenza (a parte nei loro luoghi d'origine, ovviamente). La situazione più grave è quella che riguarda la cosiddetta erba della pampa (Cortaderia selloana), originaria ovviamente del Sud America e che si è diffusa a velocità straordinarie in tutta Europa, dov'è stata importata come pianta ornamentale.

Erbe e giacinti. L'erba della pampa è una delle primissime piante invasive a essere aggiunte in una nuova categoria creata dall'IUCN, un sistema di classificazione dell'impatto ambientale delle specie aliene: per ora nella lista ci sono solo una manciata di piante, ma si sta lavorando per allargarla e includerne qualche centinaio. Cortaderia, comunque, è già in buona compagnia: un'altra specie inserita nella nuova lista è il giacinto d'acqua, portato in Europa e Africa dall'Amazzonia dai primi esploratori europei, e che da allora ha invaso innumerevoli corsi d'acqua, ricoprendoli di un tappeto verde e rendendo impossibile la navigazione e la pesca. È la dimostrazione che basta un oggetto minuscolo come un seme per creare un danno ambientale di dimensioni ingestibili, e che oltre agli animali in via d'estinzione bisogna cominciare a fare attenzione anche alle piante.

22 settembre 2021 Gabriele Ferrari
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