Elettricità dalla terra: apre a Larderello il museo della geotermia

Da oltre 100 anni a Larderello è attiva una centrale elettrica che sfrutta il calore della terra. Oggi apre il museo della geotermina all'interno del complesso Enel.

italia_larderellocrop

Nel 1827 l’industriale francese François Jacques de Larderel iniziò la produzione dell’acido borico nella Valle del Diavolo, in Toscana: qui, dal terreno, escono getti di vapore carichi di questo elemento. Nel 1905 all’italiano Piero Ginori Conti venne un’altra idea: usare quel vapore per produrre energia elettrica.

Nel 1931, la località di Larderello (dal nome del francese) divenne il primo sito al mondo di produzione elettrica direttamente dal calore del sottosuolo.

E oggi, dopo quasi 100 anni, è il più antico complesso geotermico del mondo: e coi suoi 34 impianti da 722 megawatt di potenza, produce più di 5 miliardi di kilowattora l’anno. Quello che consumano 2 milioni di famiglie italiane.

Il 30 settembre 2013 è stato inaugurato proprio all’interno del complesso di Larderello un museo della geotermia, per raccontare la storia di questa tecnologia.

15 Ottobre 2013