Cronaca di un'eruzione

L’eruzione avvenuta il 24 marzo scorso era stata preparata da una serie di terremoti avvenuti nel mese di marzo. In questa foto il momento in cui il vulcano islandese Eyjafjallajokull ha eruttato per la prima volta dopo 190 anni. I colori del satellite mostrano in scuro la fontana di lava, lo sbuffo di vapore in mezzo a una distesa di ghiaccio.

Tutte le foto sono © Nasa

L’eruzione persiste. La lava continua a fuoriuscire. Le passate eruzioni di questo vulcano avevano provocato l’eruzione a catena di un vulcano vicino il Katla, che questa volta invece non mostra segni di “irrequietezza”.

Si apre un nuovo fronte: un'altra bocca comincia a eruttare. Anche se non è ben visibile in mezzo alla foto c'è un puntino rosso che è il cratere originario e il fumacchio è spostato poco più in là.

Dopo circa 3 settimane le diverse bocche da cui fuoriusciva la lava si raccolgono in un unico cratere. Non visibile perché nascosta dal vapore. La lava scende a diverse miglia sul lato nord del vulcano.

Una nube di polvere e vapore copre la Gran Bretagna. Nel giro di poco tempo, le autorità di Gran Bretagna, Irlanda, Francia e Scandinavia sono costrette a chiudere il loro spazio aereo. E ancora non sanno quando potranno riaprirlo poiché la polvere oltre a limitare la visibilità potrebbe danneggiare i reattori.

L’eruzione avvenuta il 24 marzo scorso era stata preparata da una serie di terremoti avvenuti nel mese di marzo. In questa foto il momento in cui il vulcano islandese Eyjafjallajokull ha eruttato per la prima volta dopo 190 anni. I colori del satellite mostrano in scuro la fontana di lava, lo sbuffo di vapore in mezzo a una distesa di ghiaccio.

Tutte le foto sono © Nasa
16 aprile 2010
CONTENUTI CORRELATI