Cina, l'albero di Ginkgo dalle foglie d'oro

In autunno, la pianta millenaria del giardino di un tempio buddista lascia sotto di sé un tappeto di foglie di color giallo acceso. Una festa per gli occhi che richiama centinaia di curiosi.
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L'autunno ha portato vicino al tempio buddista di Gu Guanyin, nella regione delle montagne Zhongnan, in Cina, il consueto, meraviglioso spettacolo. Ogni anno, con i primi freddi, un antico albero di Ginkgo biloba cambia "abito" e tinge le foglie di un bel color zafferano acceso.

L'effetto è quello di una pioggia d'oro che si riversa nei verdi prati circostanti. Un fenomeno stagionale che si ripete ogni anno in questo periodo, ma che non smette di attrarre centinaia di turisti, che accorrono qui per riempirsi gli occhi di questi colori.

Si dice che l'albero sia stato piantato, 1400 anni fa, dall'imperatore Li Shimin, uno dei più importanti sovrani cinesi, fondatore della dinastia Tang (618-907 d.C.). Forse anche per le presunte nobili origini, l'esemplare è popolare in tutta la Cina, ma il colore delle sue foglie non è affatto un caso isolato.

Gli alberi di Ginkgo biloba, originari della Cina, sono rinomati per la colorazione giallo vivo che il fogliame assume in autunno. Anche la forma delle foglie è particolare: simili a piccoli ventagli, ricordano la sagoma delle foglie di una felce, il capelvenere (Adiantum capillus-veneris); ecco perché il Ginkgo è anche chiamato volgarmente "albero di capelvenere" (dalle foglie, cioè, delicate come i capelli di una dea).

In Cina e Giappone, la pianta è anche utilizzata in cucina e per le sue proprietà medicinali: si pensa possa avere effetti benefici soprattutto sulla circolazione sanguigna.

Per i colori accesi è spesso utilizzata anche come pianta decorativa. Soprattutto in città: si è dimostrata infatti particolarmente resistente all'inquinamento e agli attacchi di funghi e insetti, ed è un efficace "mangia smog". In Giappone, il Ginkgo biloba è l'albero-simbolo di Tokyo. I 22 luoghi più colorati del mondo

L'imponente fusto del Ginkgo può raggiungere i 30-40 metri di altezza. La fronda può espandersi anche per 9 metri in larghezza.

Il Ginkgo è spesso considerato un "fossile vivente" perché si pensa sia rimasto praticamente inalterato per i passati 250 milioni di anni, sopravvivendo indenne a imponenti cambiamenti climatici.

L'autunno ha portato vicino al tempio buddista di Gu Guanyin, nella regione delle montagne Zhongnan, in Cina, il consueto, meraviglioso spettacolo. Ogni anno, con i primi freddi, un antico albero di Ginkgo biloba cambia "abito" e tinge le foglie di un bel color zafferano acceso.