Natura

Che cosa sta succedendo alla Marmolada (e agli altri ghiacciai)?

All'indomani della tragedia della Marmolada ci chiediamo quale sia lo stato di salute dei ghiacciai alpini. La risposta nelle parole di Jacopo Gabrieli, glaciologo dell'Istituto scienze polari del CNR che intervistammo qualche mese fa a Focus Live.

Che cosa è accaduto negli ultimi decenni ai ghiacciai di tutto il mondo? Cominciamo dalla "nostra" Marmolada: nel 1985 la superficie del ghiacciaio della Marmolada aveva un'area di 2,4 km²; oggi non raggiunge 1 km². Ma non è solo un problema della Marmolada che da anni è un "sorvegliato speciale": stessa sorte sta toccando a tutto l'arco alpino, ai ghiacci di Alaska, Patagonia e dell'Himalaya (solo per citarne alcuni). I massicci glaciali si stanno ritirando e stanno scomparendo (insieme a tutte le informazioni climatiche, ambientali ma anche culturali che racchiudono). E quel che accadrà riguarderà l'intero pianeta.

Cosa ci aspetta. A notare le conseguenze di questi cambiamenti sono stati per primi gli scienziati, ma anche gli alpinisti. Molte vie normali, quelle "più facili" (ma non necessariamente alla portata di tutti) che si percorrono cioè per arrivare in cima a una montagna, non sono più praticabili anche a causa dei seracchi che continuano a crollare. Proprio come quello che il 3 luglio 2022 ha investito numerosi escursionisti che stavano percorrendo la via di salita al ghiacciaio della Marmolada, il gruppo montuoso più alto delle Dolomiti. Il fronte di ghiaccio crollato lungo la parete Nord, largo decine di metri, ha trascinato con sé una gigantesca quantità di ghiaccio e roccia, provocando la tragedia di cui abbiamo letto nelle cronache. Alla domanda "che cosa ci aspetterà nei prossimi anni?" troviamo una risposta nell'intervento che, giusto qualche mese fa, il glaciologo Jacopo Gabrieli faceva al Focus Live, il nostro festival della scienza. Potete seguirlo in questo video:

4 luglio 2022 Anita Rubini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us