Natura

Che cosa dice il rapporto dell’Onu sul clima

Il comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici dell’Onu (Ipcc), ha presentato una sintesi dei suoi ultimi rapporti sul clima. Ecco i punti salenti.

Gli allarmi sul riscaldamento delle Terra causato dalle attività umane hanno ormai più di vent'anni, a partire dal primo rapporto dell'IPCC (Intergovernmental panel on climate change) del 1990.

Domenica 2 novembre a Copenaghen, in Danimarca, è stata presentata una sintesi del 5° rapporto sul clima, uno dei più importanti studi di questo tipo dal 2007. Si tratta di una sintesi degli altri rapporti pubblicati negli ultimi 13 mesi dall’IPCC.

Nel settembre 2013 l’IPCC aveva pubblicato il primo documento del corposto rapporto in cui affermava con una certa durezza che la possibilità che il riscaldamento globale fosse causato dall’uomo era del 95%.

Negli altri rapporti, l’IPCC aveva affrontato l’impatto dell’aumento delle temperature e le possibili soluzioni.

Ecco in breve che cosa dicono gli esperti di clima dell'IPCC nella sintesi presentata a Copenaghen:

  • Il riscaldamento globale e l’influenza delle attività umane sul clima sono un dato di fatto e non si possono negare.
  • Dagli anni cinquanta a oggi i cambiamenti osservati sono senza precedenti.
  • I trent’anni tra il 1983 e il 2012 sono stati probabilmente i più caldi degli ultimi 1.400 anni.
  • Gli effetti del riscaldamento sono già visibili in tutto il pianeta: nell’acidificazione degli oceani, nello scioglimento dei ghiacci artici e nella minor resa dei raccolti in molte regioni.
  • Senza un’azione coordinata per ridurre le emissioni di CO2, le temperature aumenteranno nei prossimi decenni e entro la fine di questo secolo potrebbero essere di cinque gradi superiori ai livelli preindustriali.
  • Per contrastare la tendenza, i paesi dovrebbero ridurre a zero le emissioni entro il 2100.
  • 3 novembre 2014
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