Buone notizie per le lontre

A 25 anni dalla catastrofe ambientale della Exxon Valdez, la vita della lontra marina torna alla normalità.

lontra

La lontra marina è tra le specie più colpite da uno dei più grandi disastri ambientali della storia, quello provocato dalla superpetroliera Exxon Valdez sulle coste dell'Alaska il 24 marzo 1989. Ora sembra che questo simpatico animale marino sia tornato alla situazione di prima dl disastro.
 
La popolazione delle lontre marine che abitano il Prince William Sound, in Alaska, ci ha messo 25 anni per riprendersi dall'incidente. Nel 2013 sono state contate infatti circa 4.300 lontre marine (Enhydra lutris) nella baia dove è avvenuto il disastro. Nel 1993, quattro anni dopo i fatti, erano solo 2.054: l'attuale numero è, secondo gli ecologi, il più alto che la regione può sostenere ecologicamente.
 
Coste ripulite dal petrolio. In seguito all'incidente molte lontre sono morte di freddo, perché il petrolio aveva reso permeabile la loro pelliccia, o avvelenate dai composti chimici. Sono stati soprattutto gli adulti a morire, a differenza di altre situazioni in cui muoiono più frequentemente gli individui più giovani e i più vecchi. In questi anni, invece, anche l'aspettativa di vita delle lontre è tornata normale. Dopo due decenni di riduzione dell'inquinamento, grazie agli sforzi dell'uomo, alle tecnologie di biorisanamento (bioremediation, depurazione che utilizza microorganismi: vedi I batteri spazzini del Messico e Bio-acqua) e alla degradazione batterica naturale, una delle specie più carismatiche del grande nord è tornata a livelli più tranquillizzanti.

Cartoline dalle Terre Sporche: album di cartoline dalle terre più sporche che ci siano sulla faccia della Terra, in rigoroso ordine alfabetico.

Cartoline dall'Italia contaminata: i siti di interesse nazionale. Non Pompei, chiese, musei, monumenti... Ma i luoghi più inquinati d'Italia.

L'isola di plastica. Il "giro" del nord Pacifico, dove le correnti fanno confluire gran parte dei rifiuti di plastica abbandonati in mare e si è creata un'isola di spazzatura (clicca qui per ingrandire il multimedia L'isola rifiutata).
 

05 Marzo 2014 | Marco Ferrari