Giornata della Terra, anche Google festeggia con un Doodle animato

In occasione dell'Earth Day il logo di Google si anima e diventa un ecosistema in miniatura. In più lo speciale di Focus sulla Giornata della Terra 2013.

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Giornata della Terra 2013. Il logo di Google diventa un ecosistema. Test, quiz, approfondimenti: tutto sulla Giornata della Terra nello speciale di Focus

I monti innevati, i prati, un laghetto popolato di pesci, un formicaio: in occasione della Giornata Mondiale della Terra anche Google festeggia il nostro pianeta con un mini-ecosistema animato.

Lo "scarabocchio" di oggi riproduce il ciclo del giorno e della notte con un Sole e una Luna in movimento; cliccando sulle nuvole scoppia un temporale, mentre puntando sulle caverne fanno capolino due orsi.

Tutti i Doodle più belli in queste selezione (guarda)
Un video con i Doodle più interattivi e sorprendenti

La Terra in festa

Caffè, fragole, spaghetti: a quante cose dovremo rinunciare a causa del riscaldamento globale? Che stellate ti perdi se vivi in città? E i cambiamenti climatici sono irreversibili?

Eventi, iniziative, manifestazioni e concerti; ma anche fotogallery, notizie e tante curiosità: tutto quello che vorresti sapere sulla Giornata della Terra 2013.

Oggi alla sua 43esima edizione, l'Earth Day celebra la salvaguardia dell'ambiente in cui viviamo e si tiene ogni anno il 22 aprile, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera. Ebbe origine il 22 aprile 1970 quando 20 milioni di manifestanti americani scesero in piazza per chiedere la fine del degrado del pianeta dando origine al pensiero ambientalista moderno.

Tema centrale di quest'anno è il cambiamento climatico con le sue conseguenze sulla vita delle comunità di persone e animali (tutto sulla Giornata Mondiale della Terra nel nostro speciale dedicato).

La ricorrenza è ricordata ogni anno anche da Google con un tema diverso: nel 2007 il Doodle era dedicato allo scioglimento dei ghiacci polari, nel 2008 alle rocce, nel 2009 alle cascate e alla vita marina; nel 2010 è stata la volta dei pappagalli, seguiti da panda e pinguini nel 2011 e da fiori animati nel 2012. Nel 2011 Google ha anche pubblicato per la prima volta la sua impronta ambientale, pari a 1,5 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno, la stessa emessa dalle Nazioni Unite per organizzare le conferenze annuali conferenze e le proprie attività, poco più alta di quella del Laos.

22 Aprile 2013 | Elisabetta Intini