Amazzonia: la foresta pluviale vista da Google Street View

Aerei e satelliti non vedono che cosa c'è sotto la volta della foresta pluviale, ma una vecchia tecnologia tirata a lucido porta i cartografi di Google nel cuore dell'Amazzonia.

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Nemmeno la foresta Amazzonica sfugge all'occhio di Google: l’azienda americana sta infatti mappando la più grande area verde del pianeta. Per spostarsi nella foresta i suoi fotografi-cartografi viaggiano in auto, in barca, a piedi e, recentemente, in teleferica (una zip line chiamata Flying Fox). La teleferica è un antico sistema di trasporto, utilizzato in particolare nelle zone montane di Europa, Asia e Africa e da qualche anno per molti zoo-safari e parchi avventura: in questo caso, dopo avere steso cavi di acciaio sopraelevati tra due punti della foresta pluviale, il sistema permette di "sorvolare" rapidamente l'area a bassa quota, scattando a raffica le fotografie che poi diventano nuove mappe e scenari di Google Street View.

 

Una zip line "ludica" nella foresta pluviale del Belize (America Centrale).

Appesi a un filo. L’idea della teleferica è semplice e collaudata, ma per realizzarla in quella regione ha richiesto la stretta collaborazione tra gli ingegneri di Google e un'associazione che ha maturato una grande esperienza in Amazzonia e nel rapporto con i nativi, l'Amazonas Sustainable Foundation (Fas). Questo perché le aree selezionate per la mappatura fotografica non sono certo zone turistiche.

 

Il risultato è una straordinaria panoramica di un'area geografica preziosa per il nostro pianeta e, in più, è un'occasione importante per documentare la vita quotidiana delle popolazioni che vivono lungo i fiumi Aripuana e Mariepauá: uno studio antropologico che permetterà alla Fas di proseguire nel suo lavoro di sensibilizzazione sulle condizioni di vita delle tribù locali, sempre più a rischio di estinzione a causa della deforestazione, delle politiche agricole dei Paesi del Sud America e in generale dell'avanzare della civiltà.

 


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04 Marzo 2015 | Andrea Bressa